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Un calendario d’arte per Palazzolo, omaggio di due artisti per il 2018

Paolo Santanastasio e Salvo Alibrio

I particolari mascheroni di palazzo Lombardo Cafici “fusi” in un’immagine caratteristica del territorio di Palazzolo. Per il 2018 Salvo Alibrio, fotografo, e Paolo Santanastasio, grafico, hanno deciso di puntare su questo per il loro calendario “Fusion”, giunto alla quinta edizione, ogni anno dedicato ad una bellezza di Palazzolo. Se negli anni scorsi avevano realizzato dodici mesi di immagini ora sul paese e i suoi scorci, poi sulle feste, lo scorso anno sulla mostra di Antonello da Messina e Laurana, quest’anno si sono superati. Si perché la particolarità di questo calendario è proprio la ricercatezza che sta in ogni immagine, la semplicità di ogni foglio, privo di scritte, ma solo con i numeri delle settimane, proprio quasi a voler bloccare l’occhio di chi osserva ogni mese su quello scatto. Una straordinaria fusione tra la natura e l’ingegno umano, come è stata definita, tra il potere evocativo delle rocce calcaree iblee e i manufatti barocchi fatti delle stesse pietre che adornano gli edifici nobiliari del paese. Alcuni particolari del calendario Fusion su Palazzolo

I mascheroni di quella che è considerata la balconata barocca più lunga del mondo, ammirata dai turisti che raggiungono via Garibaldi, sono davvero singolari. E così che hanno accostato ogni immagine ad uno scenario di Palazzolo, quasi a fare in modo che la dura pietra della scultura si fondesse con il paesaggio. E così che ci sono gli scorci della Panoramica innevata per il mese di gennaio, la faccia buffa del mascherone nel mese di febbraio, il Carnevale, la necropoli della Pinita per il mese di novembre, i ruderi del castello medievale. Le immagini suggestive sono in bianco e nero, e rappresentano simbolicamente la continuità con la pietra, come se tornasse all’origine. I mascheroni di palazzo Lombardo Cafici a Palazzolo Acreide

“E’ il nostro omaggio a Palazzolo – raccontano Alibrio e Santanastasio – come ogni anno”. E nell’ultima pagina c’è riportata una frase di James Hillman a proposito dei mascheroni negli Iblei. “L’anima del luogo deve essere scoperta allo stesso modo dell’anima di una persona. E’ possibile che non venga rivelata subito. La scoperta dell’anima, ed il suo diventare familiare, richiedono molto tempo e ripetuti incontri”. Aggirarsi per delle città Iblee può divenire dunque un modo per scoprire l’anima di un territorio e, insieme ad essa, della sua gente.

Il calendario è stato presentato pubblicamente a Palazzolo nelle sale del ristorante Andrea in via Gabriele Iudica con la partecipazione del critico d’arte, Maria Teresa Diblasi, del giornalista Damiano Chiaramonte e dello chef Andrea Alì, che ha realizzato uno show cooking in tema.

Un’opera di creatività e di ricercatezza, stampata in 500 copie, che si possono trovare nelle due attività dei due giovani palazzolesi.

Balconatapalazzo Lombardo Cafici a Palazzolo

Federica Puglisi

Autore: Federica Puglisi

Giornalista professionista dal 2009, una laurea in lettere moderne e un master nel cassetto. Questa sono io: una passione profonda per la scrittura come per l’arte in tutte le sue sfaccettature. Collaboro da anni con varie testate giornalistiche locali e nazionali e amo raccontare dei luoghi e della gente. Mi occupo di comunicazione per enti pubblici e privati, ma sono poco incline alla “mania” dei social. Se potessi tornerei alla penna e alla carta, come si faceva un tempo.

Un calendario d’arte per Palazzolo, omaggio di due artisti per il 2018 ultima modifica: 2017-12-18T09:04:48+00:00 da Federica Puglisi

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