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Le concerie di Palazzolo, un luogo ricco di fascino e di storia

Enzo Marabita in una conceria di Palazzolo

Chi ha una buona memoria storica sa di cosa stiamo parlando. Le nuove generazioni forse no. Perché questo luogo fa parte di quella che si potrebbe definire l’archeologica industriale di un tempo, quella che era opera dell’ingegno degli artigiani, prima che le macchine in epoca moderna prendessero il sopravvento. Alla periferia di Palazzolo Acreide, nella zona di San Paolo, sotto il ponte che collega la parte bassa del paese con la Maremonti si trovano alcuni cunicoli che danno accesso alle antiche concerie, databili con ogni probabilità al periodo medievale. Dodici sarebbero queste piccole porte, in effettiva attività solo cinque e che un tempo erano alla base dell’economia locale per la concia delle pelli. Esterno concerie di Palazzolo

Un luogo che solo di recente è stato riportato alla luce grazie alla volontà di un privato, Enzo Marabita, che ha un terreno poco distante a questo luogo, affascinato dalla sua storia e da una tradizione antica. Altra conceria di Palazzolo

Il sito è stato così di recente ripulito per permettere di poterlo visitare, ma la manutenzione che andrebbe fatta dovrebbe essere più costante così da garantirne una maggiore fruizione, non solo per i turisti che visitano Palazzolo, ma anche per i giovani delle scuole, che potrebbero scoprire questa parte della storia del loro territorio. Dettaglio concerie di PalazzoloEd è lo stesso Marabita che appassionato di storia e tradizioni racconta in dettaglio a chi vuole visitare questi luoghi, le varie fasi della lavorazione delle pelli. Un tempo infatti in queste concerie venivano portate le pelli che venivano poi sottoposte ad una lunga fase di lavorazione, che duravano dai quindici ai diciotto mesi, con l’utilizzo di prodotti naturali che servivano per l’essicazione.

Alcune concerie sono tra loro collegate, con vasche piene di acqua, che si possono visitare per conoscere da vicino come avveniva questo lungo processo di lavorazione. Dettaglio concerie di Palazzolo

E la storia di Palazzolo ricorda come agli inizi del secolo scorso, lo sviluppo del paese, la sua economia era basata sull’agricoltura, sull’allevamento del bestiame, sulla produzione di olio, vino, formaggi, ma anche di cotone, lana, tessuti. E le “concerie” che si trovano in questa zona ne sono concreta testimonianza.

“In occasione di un incontro avuto con l’associazione Natura Sicula e con Fabio Morreale – racconta Marabita – in cui si parlava delle concerie e delle neviere da riportare alla luce è nata in me questa volontà di fare in modo che questo luogo potesse essere ripulito, per renderlo fruibile. Ed è stato fatto in collaborazione con il Comune e con l’associazione. Tra le visite guidate promosse quella durante l’Agrimontana e giorno 26 dicembre in occasione di una manifestazione promossa dalla Società operaia mutuo soccorso ordine e lavoro. Questo è un ulteriore tassello che si aggiunge alla Palazzolo medievale. L’obiettivo che vorremmo portare avanti è proprio questo: rendere fruibile questo sito per far conoscere un luogo di Palazzolo e una parte della sua storia”.

Federica Puglisi

Autore: Federica Puglisi

Giornalista professionista dal 2009, una laurea in lettere moderne e un master nel cassetto. Questa sono io: una passione profonda per la scrittura come per l’arte in tutte le sue sfaccettature. Collaboro da anni con varie testate giornalistiche locali e nazionali e amo raccontare dei luoghi e della gente. Mi occupo di comunicazione per enti pubblici e privati, ma sono poco incline alla “mania” dei social. Se potessi tornerei alla penna e alla carta, come si faceva un tempo.

Le concerie di Palazzolo, un luogo ricco di fascino e di storia ultima modifica: 2017-12-29T16:05:35+00:00 da Federica Puglisi

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