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La zona archeologica di Akrai e il suo teatro del cielo

Teatro greco di Akrai a Palazzolo Acreide

E’ la zona più suggestiva di Palazzolo Acreide, perché racconta la sua storia, le sue radici greche, e oggi è un luogo di cultura. L’area archeologica di Akrai è composta dal teatro greco, dal bouleuterion, da un antico asse viario, dai ruderi del tempio di Afrodite, dalle Latomie. La colonia di Akrai fu fondata dai coloni corinzi intorno al 664/663 a.C., settant’anni dopo la fondazione di Siracusa; secondo Luigi Bernabò Brea è probabile che nell’827 d.C. sia stata distrutta dall’esercito arabo di Aserd Ibn Al Forat. Questo determinò la dispersione della popolazione nelle campagne e poi lo spostamento nella parte bassa dell’Acremonte, per poi stabilizzarsi in una zona intermedia che dovrebbe coincidere con l’attuale centro storico.

Il bouleiterion nell'area di Akrai

La parte più suggestiva della zona archeologica di Akrai è il suo teatro greco non a caso definito da Ettore Romagnoli il “Teatro del cielo”, per l’incredibile impatto visivo che suscita nel visitatore. Lo scenario che si intravede, infatti, è una grande veduta della Valle dell’Anapo ma anche dell’Etna. Sono circa 700 i posti a sedere e la sua datazione risalirebbe alla seconda metà del III sec. a.C. Il
teatro è dotato di un’orchestra e sulla gratinata vi è un cunicolo che collegava il teatro con il bouleiterion, che fu rinvenuto da Gabriele Judica intorno al 1820. Il sistema viario presentava una pavimentazione lavica e un piccolo tratto è ancora presente nell’attuale zona retrostante il teatro, a pochi passi dalla biglietteria.
Tre sono poi le latomie presenti nella zona archeologica. L’Intagliata è la più grande e al suo interno ci sono numerosi ipogei e sepolture di età cristiana. L’Intagliatella è caratterizzata dal succedersi di nicchie votive e tombe di varie epoche. Presente anche un bassorilievo descrittivo dove è raffigurata una scena sacrificale.

Uno dei bassorilievi presenti nell'area di Akrai

Nella zona retrostante il teatro ci sono poi i resti di quello che doveva essere il Tempio di Afrodite, che con probabilità, come emerso dagli studi, era composto da colonne di tipo dorico. Il teatro greco oggi è diventato un luogo centrale dell’attività culturale di Palazzolo, soprattutto perché ospita il Festival internazionale del teatro classico dei giovani, promosso dall’Istituto nazionale del dramma antico. In estate, da alcuni anni, poi ad Akrai fa tappa il circuito regionale dei “Teatri di pietra” con spettacoli di successo dedicati sia alla classicità che al teatro contemporaneo.

Federica Puglisi

Autore: Federica Puglisi

Giornalista professionista dal 2009, una laurea in lettere moderne e un master nel cassetto. Questa sono io: una passione profonda per la scrittura come per l’arte in tutte le sue sfaccettature. Collaboro da anni con varie testate giornalistiche locali e nazionali e amo raccontare dei luoghi e della gente. Mi occupo di comunicazione per enti pubblici e privati, ma sono poco incline alla “mania” dei social. Se potessi tornerei alla penna e alla carta, come si faceva un tempo.

La zona archeologica di Akrai e il suo teatro del cielo ultima modifica: 2017-11-10T17:29:04+00:00 da Federica Puglisi
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La zona archeologica di Akrai e il suo teatro del cielo
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La zona archeologica di Akrai e il suo teatro del cielo
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La zona archeologica di Akrai è uno dei territori più importanti e belli della Sicilia. Il territorio racconta la sua storia, le sue radici greche, e oggi è un luogo di cultura. L’area archeologica di Akrai è composta dal teatro greco, dal bouleuterion, da un antico asse viario, dai ruderi del tempio di Afrodite, dalle Latomie
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