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Musica, primo singolo della cantautrice palazzolese Mariacristina Gionfriddo

Mariacristina Gionfriddo

Si chiama ‘La Mano’ il primo singolo di Mariacristina Gionfriddo, 23 anni, in uscita prossimamente sulle piattaforme digitali. Con un testo scritto proprio dalla giovane cantautrice palazzolese, la canzone racconta le emozioni che passano prima da questa parte del nostro corpo. Parte troppo spesso, come dice lei, sottovalutata. È la mano, infatti, a metterci e tenerci a contatto con il mondo.

Mariacristina Gionfriddo durante una suaesibizione

Mariacristina Gionfriddo

Come nasce ‘La Mano’

“Il testo di questa canzone – racconta Mariacristina – è nato in modo molto spontaneo, mentre guardavo proprio le rughe della mia mano. Pensavo a quanto queste rughe raccontino la vita di una persona. Ho scritto con la voglia di raccontare questa nostra parte del corpo a volte data per scontata. Parte che invece è fondamentale perché è il metro delle nostre emozioni. Se ci arrabbiamo magari stringiamo il pugno, se siamo emozionati proprio la mano comincia a sudare, se amiamo è con la mano che facciamo una carezza, se aspettiamo un bimbo con la mano cerchiamo di sentire i suoi movimenti. Ho voluto darle giustizia, in un certo senso”.

Hanno curato gli arrangiamenti il maestro Paolo Li Rosi, presidente di ‘Musica e Oltre’, scuola di Licodia Eubea (CT) che Mariacristina frequenta dal 2012, Fabio Perversi dei Matia Bazar, Gino De Stefani e Stefano Salemi, fidanzato di Mariacristina.

Tra musica e amore ‘Cantu e Cuntu’

Proprio con il suo Stefano collabora ogni giorno e insieme formano un duo chiamato ‘SounDream’. Condividono così anche la loro passione per la musica cantando e suonando sui palchi del paese e non solo. “Stiamo bene insieme anche perché ci capiamo e ci incoraggiamo a vicenda”, spiega Mariacristina. “La musica è al centro delle nostre vite, ci unisce sempre più ed è importante avere molti obiettivi comuni”. Ci divertiamo a fare serate insieme e speriamo di continuare a realizzare progetti insieme. Lui ha già finito il conservatorio e vogliamo portare ‘Musica e Oltre’ a Palazzolo. Da questo progetto è nato un laboratorio che si chiama ‘Cantu e Cuntu’, in collaborazione con l’Associazione culturale Cesare Cannata. Io insegno canto, Stefano musica e Massimo Pantano teatro. La nostra sede è al momento presso il Palazzo Vaccaro. Il riscontro è stato da subito positivo, anche se poi qualcuno va e qualcuno viene. Chi capisce che ama proseguire e chi no. Al momento sono cinque i ragazzi che seguiamo e che stanno crescendo tantissimo. È bello vedere i loro progressi e vedere come sono felici anche loro per questo. “Inizialmente mi spaventava pensare di insegnare – racconta Mariacristina – ma l’idea mi piace. Ed è una vera soddisfazione vederli crescere lezione dopo lezione”.

 presenta il singolo 'La Mano'

Mariacristina Gionfriddo

L’esperienza ad ‘Area Sanremo’

Ma tornando al singolo, ‘La Mano’ è piaciuto da subito anche a Li Rosi, che ha proposto nel 2017 il pezzo ad ‘Area Sanremo’, il concorso che poi porta i suoi vincitori a Sanremo Giovani. Mariacristina è arrivata in finale. Un traguardo importante ma solo due dei finalisti vengono poi scelti per andare a Sanremo. E per quella volta lei ha dovuto rimandare il suo sogno di esibirsi sul palco dell’Ariston. Ma dopo aver superato tante dure selezioni in giro per l’Italia, la finale di ‘Area Sanremo’ è stata già una bella soddisfazione per lei. Soprattutto considerando che in partenza gli aspiranti erano circa tremila.

Osservare per scrivere

“‘La Mano’ non è il primo testo che scrivo”, spiega soddisfatta Mariacristina. “Sono ormai cinque anni che scrivo canzoni. Da quando ho iniziato non mi sono più fermata. Infatti spero di presentare, dopo questo singolo, anche un album intero. Ho circa dieci canzoni pronte, già registrate e depositate alla SIAE. Magari qualcosa possiamo ancora migliorare ma posso dire che sono praticamente pronte”.

Osservare per lei è molto importante per scrivere. Anche dalla situazione più banale può nascere una bella canzone. La vita quotidiana la ispira e ogni attimo può essere quello buono. “Presto molta attenzione soprattutto alle emozioni perché scriverle mi aiuta a tirarle fuori. È un bisogno…o ce l’hai o non ce l’hai. Io ce l’ho. Fino a qualche anno fa avevo più paura e miravo alla perfezione. Ora invece mi godo il palco e canto più liberamente, sperando di trasmettere emozioni”.

I traguardi più importanti

Da quando studia con il maestro Li Rosi ha superato molti provini importanti. E molte audizioni di talent show come quelli di ‘Amici’, ‘X Factor’, ‘The Voice’. È sempre arrivata fino all’ultimo step ma poi si è fermata. “Effettivamente, a pensarci oggi, forse non ero ancora pronta. Oggi lo sarei”.

Tra le sue tante soddisfazioni anche il musical ‘Actor Dei’ che racconta la vita di San Pio da Pietralcina. Ha fatto e superato il provino ma poi ha scelto di rinunciare. “Mi sarei dovuta trasferire a Napoli per tre mesi e avrei dovuto abbandonare tutto. Non me la sono sentita. Soprattutto per il Conservatorio che frequento a Catania e che sto per finire. Purtroppo a volte si devono fare delle scelte che non si vorrebbero fare. Io ho scelto di finire prima gli studi di canto jazz”.

Da Celentano al jazz

Canta da quando aveva tre anni. Da così piccola ha partecipato per la prima volta al festival canoro organizzato in occasione della festa di San Michele. Da sempre il padre le ha cantato, invece che le classiche ninne nanne, le canzoni di Celentano e dei grandi cantanti italiani e stranieri. “Forse per questo ho sempre amato la musica”, ammette sicura e sorridente.

Mamma e papà sono i primi fan di questa bella figlia dagli occhi chiari e l’ugola d’oro.

Dopo De Andrè, De Gregori, Mia Martini e il pieno di genere cantautorale, arriva il pop e poi l’amore per il jazz. Billie Holiday ed Ella Fitzgerald su tutti. “La cosa bella del jazz è l’improvvisazione”, spiega. “Sali sul palco che non sai cosa andrai a fare davvero. Ma è quello il bello. Capirsi con uno sguardo e dar vita a musica sempre nuova”.

La formazione

Mariacristina non ha capito da subito che quella della musica era la sua strada. Inizialmente, infatti, si era iscritta all’Università a Catania, nella facoltà di Scienze della Formazione. Nonostante avesse iniziato da piccola a studiare canto, per lei era più una passione, niente di più.

“Dal 2012 la mia vita è cambiata – spiega la cantautrice – cioè da quando ho iniziato a studiare con il maestro Li Rosi. Inizialmente andavo una volta a settimana, adesso anche tre, quattro volte a settimana per lezioni ma anche per stage e altri progetti”.

Ha frequentato stage con Vincenzo Incenzo, autore anche di Renato Zero e Lucio Dalla. E con Attilio e Maria Grazia Fontana, con i quali lavora ancora oggi proponendo il musical ‘Actor Dei’ ma in chiave siciliana.

La musica come scelta di vita

A dieci materie dalla laurea una crisi porta Mariacristina a lasciare gli studi universitari per dedicarsi completamente al canto. “La musica aveva deciso per me. Non potevo più farne a meno”. I genitori, però, la prendono bene e la sostengono e incoraggiano in ogni sua scelta. “Era giugno quando, con il mio maestro, lo abbiamo detto ai miei. Dopo pochi mesi, a settembre, con sorpresa di tutti, sono riuscita ad entrare in Conservatorio a Catania”. Nei suoi testi c’è una contaminazione di generi. C’è del jazz ma non dimentica di venire dal pop. Tra gli artisti contemporanei apprezza Brunori Sas, Nicolò Fabi, Serena Brancale, Simona Molinari. Alla domanda: “Cosa ne pensi del trap?”, non esita a confessare che non è un genere che ama, “anche se la musica – dice – ha sempre il suo perché, riflette la società in cui viviamo”.

Donatella Briganti

Autore: Donatella Briganti

Giornalista e ghostwriter. Credo nel potere catartico della scrittura, oltre che in quel “concetto etico del giornalismo” di cui parlava Pippo Fava.
Amo scrivere e sentirmi utile scrivendo. Amo la positività, le notizie e i racconti che trasmettono qualcosa di bello, che emozionano e/o offrono un vero servizio pubblico.

Musica, primo singolo della cantautrice palazzolese Mariacristina Gionfriddo ultima modifica: 2019-03-10T09:48:59+01:00 da Donatella Briganti
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