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E’ quasi Carnevale, sulle tavole di Palazzolo la “pagnuccata”

pagnuccata

Il Carnevale si avvicina e nelle tavole dei palazzolesi si inizia a preparare la “pagnuccata”. Un dolce tipico della tradizione gastronomica locale e degli Iblei. Ma in tanti lo conoscono e soprattutto lo preparano anche in altri periodi dell’anno. Variano anche le modalità di preparazione ma gli ingredienti sono sempre gli stessi.

Un piatto tipico

La pagnuccata siciliana porta nelle tavole l’atmosfera carnevalesca. Le dolcissime palline, che a seconda delle zone prendono il nome di pignolata, pignoccata o pagnuccata, devono il nome alla loro forma simile a quella di piccole pigne. Sono tante le pasticcerie di Palazzolo che le preparano. Da Corsino con Vincenzo Monaco, a Infantino con i suoi pasticceri a Caprice. I banconi sono pieni di queste delizie per tutti i palati. La “pagnuccata” è sempre stata, infatti, il dolce tipico carnevalesco. E’ molto simile negli ingredienti e nella preparazione alla pignolata messinese e agli struffoli campani ma, quest’ultimi, vengono preparati solo a Natale. Sono tanti i ricordi che in molti hanno legate alle ricette che si facevano a casa dei nonni. Alcuni variano gli ingredienti ma quelli base restano sempre gli stessi.

La pagnuccata

La pagnuccata realizzata dalla pasticceria Corsino

Preparazione

Impastate 500 grammi di farina e cinque uova in una planetaria. Creare un impasto sodo e consistente. Create dei rotoli del diametro di 1,5 cm e tagliateli a dadini dello stesso spessore. Friggete in olio di semi alla temperatura di 175 °C.

Per il caramello

Cuocete miele e zucchero semolato fino alla temperatura di 135 °C. Appena raggiunta la temperatura, versate le palline di pasta, precedente fritte, nello zucchero cotto assieme alla scorza d’arancia tagliata a filetti, ricoprendole interamente. Versate il composto sul marmo e formate delle piccole piramidi. Spolverate con la cannella.

pagnuccata

La pagnuccata dolce tipico del Carnevale di Palazzolo decorata

Un’altra preparazione

Sulla spianatoia mescolate la farina con lo zucchero; unite lo strutto e amalgamate ancora, poi aggiungete il bicarbonato e le uova. Poi si passa a impastare il tutto fino ad ottenere una pasta morbida ed omogenea. Poi la si copre con la pellicola si fa riposare in frigorifero per mezz’ora. Poi si preparano i panetti e i cilindri. Bisogna infine creare dei pezzetti e friggerli. Farli dorare in modo uniforme. Dopo la frittura aggiungerle in un tegame dove si è fatto sciogliere il miele con la scorza grattugiata.

La forma a cono

La caratteristica finale è poi la presentazione di questo dolce. La pagnuccata va sistemata su di un piatto da portata ma forma di piramide conica e si può decorare con i coriandoli di zucchero colorati.

Federica Puglisi

Autore: Federica Puglisi

Giornalista professionista dal 2009, una laurea in lettere moderne e un master nel cassetto. Questa sono io: una passione profonda per la scrittura come per l’arte in tutte le sue sfaccettature. Collaboro da anni con varie testate giornalistiche locali e nazionali e amo raccontare dei luoghi e della gente. Mi occupo di comunicazione per enti pubblici e privati, ma sono poco incline alla “mania” dei social. Se potessi tornerei alla penna e alla carta, come si faceva un tempo.

E’ quasi Carnevale, sulle tavole di Palazzolo la “pagnuccata” ultima modifica: 2019-01-27T10:45:58+00:00 da Federica Puglisi

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