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Ecomusei, riconosciuti i siti di Palazzolo e Buscemi

L'offerta culturale di Palazzolo Acreide con il mulino Santa Lucia per gli Ecomusei

Una notizia bella che premia il lavoro e l’impegno di alcune persone che in questi anni hanno portato avanti un obiettivo. Si tratta dell’attuazione della legge regionale 16/2014 per istituire gli Ecomusei. Una firma che era attesa da tempo. Ma andiamo a vedere quali sono i siti in tutta la Sicilia. E poi sugli Iblei.

Ecomusei, ecco i siti riconosciuti in Sicilia

Con il decreto firmato dal presidente della Regione sono stati riconosciuti “Mare memoria viva“ a Palermo e “Madonie” a Castellana Sicula, nel Palermitano. E poi “Grotta del Drago” a Scordia, “Cielo e Terra” ad Acireale, “Riviera dei Ciclopi” ad Acicastello, “Valle del Loddiero” a Militello Val di Catania, in provincia di Catania. “I luoghi del lavoro contadino” a Buscemi-Palazzolo Acreide e “Iblei” a Canicattini Bagni, nel Siracusano. “Cinque Sensi” a Sciacca e “I sentieri della memoria” a Campobello di Licata, in provincia di Agrigento. “Rocca di Cerere Geopark” a Enna.

Il museo di Buscemi rivive con gli antichi mestieri
Il museo di Buscemi tra le case del paese

I siti di Palazzolo e Buscemi

In provincia di Siracusa viene riconosciuto il grande valore di due siti importanti. Si tratta del museo di Buscemi e per Palazzolo alla struttura del Mulino Santa Lucia. Due luoghi tra storia e natura da visitare. Il mulino ad acqua mantiene all’interno tradizioni che erano di un tempo. “Il Decreto presidenziale dà meritato lustro alle sette unità dislocate nel centro storico di Buscemi e al mulino ad acqua Santa Lucia di Palazzolo- ha detto il sindaco di Buscemi Rossella La Pira -. Che insieme fanno parte di una realtà museale unica nel suo genere. Sono orgogliosa di appartenere ad una comunità che riesce ancora oggi a mantenere viva, rinnovare e trasmettere alle nuove generazioni l’identità culturale di un paese, Buscemi, e dell’intero territorio ibleo”.

Le piccole botteghe, le abitazioni di un tempo ormai lontano, i vicoli e i paesaggi accompagnano – aggiunge -, passo dopo passo, il visitatore a riscoprire odori e sapori delle antiche tradizioni buscemesi”. Inoltre sono una particolarità significativa per questi territori. Servono, poi, a mantenere vive le tradizioni di un luogo. Numerose sono le visite soprattutto tra i giovani promosse.

Il Mulino ad acqua Santa Lucia di Palazzolo riconosciuto tra gli Ecomusei
L’interno del mulino ad acqua santa Lucia tra gli Ecomusei

Ecomusei, l’impegno di Acquaviva

Merito nell’aver creduto a questo progetto si deve soprattutto al direttore del museo di Buscemi Rosario Acquaviva. “Lui – ha detto il sindaco La Pira -, nonostante le innumerevoli difficoltà, è riuscito sempre a curare con amore e dedizione ogni particolare aspetto del neo ecomuseo e a tutti i cittadini di Buscemi che hanno donato la loro storia”. Acquaviva ha infatti promosso spesso iniziative per avvicinare le due strutture. Ma anche per creare quel legame con la Casa museo Antonino Uccello, custode della cultura contadina. Il museo di Buscemi è realizzato in antiche case.

Si arricchisce l’offerta culturale della Sicilia

“Finalmente – ha sottolineato il presidente Musumeci – la Sicilia ha i primi ecomusei che arricchiranno l’offerta culturale della Regione. Rafforzando la rete dei nostri attrattori turistici e coinvolgendo i territori e le comunità locali. Considero, questo, un passaggio innovativo e importante nella gestione dei beni culturali dell’Isola, per la cui realizzazione abbiamo dovuto superare un immobilismo che perdurava da anni. Prendo impegno che al decreto di riconoscimento farò seguire, in tempi brevi, un provvedimento con il quale assicurerò le prime risorse finanziarie agli 11 ecomusei. E misure di accompagnamento alle altre sei strutture museali del territorio che non hanno ancora raggiunto i requisiti minimi previsti dalla legge”.

Cosa sono gli Ecomusei

Non è un termine poco conosciuto. L’Ecomuseo è una forma museale, che mira a conservare, comunicare e rinnovare l’identità culturale di un piccolo territorio. Un modo per prendersi cura di un territorio e di un bene attraverso un progetto condiviso di tutela, valorizzazione, manutenzione e produzione di cultura di un ambiente omogeneo.

Federica Puglisi

Autore: Federica Puglisi

Giornalista professionista dal 2009, una laurea in lettere moderne e un master nel cassetto. Questa sono io: una passione profonda per la scrittura come per l’arte in tutte le sue sfaccettature. Collaboro da anni con varie testate giornalistiche locali e nazionali e amo raccontare dei luoghi e della gente. Mi occupo di comunicazione per enti pubblici e privati, ma sono poco incline alla “mania” dei social. Se potessi tornerei alla penna e alla carta, come si faceva un tempo.
Ecomusei, riconosciuti i siti di Palazzolo e Buscemi ultima modifica: 2020-02-10T09:00:00+01:00 da Federica Puglisi

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