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Era l’11 gennaio 1693, Palazzolo ricorda il terremoto

Il terremoto del 1693 a Palazzolo

Ogni anno tradizionale appuntamento alla Matrice di Palazzolo per commemorare il terribile terremoto del 1693 che distrusse il Val di Noto. Fu un evento devastante anche per Palazzolo. Molti i monumenti distrutti, le chiese, le abitazioni. Oggi l’appuntamento alle 15 alla Matrice con la commemorazione di quel giorno di 329 anni fa, il canto di ringraziamento, il Te Deum, e i solenni vespri.

Il terremoto, un po’ di storia

Secondo le notizie del tempo il terremoto che colpì il Val di Noto ebbe una magnitudo pari a 7,32. E per questo è considerato il terremoto più forte mai registrato nell’intero territorio italiano. E ancora risulta essere il ventitreesimo terremoto più disastroso della storia dell’umanità, almeno tra quelli storicamente accertati. Si racconta che vennero distrutti oltre 45 centri abitati, una superficie di circa 5600 chilometri quadrati. Le vittime si stima furono 60.000 vittime. Fu, fra l’altro, seguito da un maremoto che colpì le coste ioniche della Sicilia e lo Stretto di Messina.

1693 Sicily Earthquake
Stampa tedesca dell’epoca che illustra i danni del terremoto.
Unknown, copper engraving Germany, 1696

Il ricordo con le solenni Quarantore

Per commemorare ogni anno il terremoto del 1693 a Palazzolo sul finire dell’anno si svolgono le solenni Quarantore. Si tratta dell’esposizione eucaristica che dopo il Natale si svolge a giro per tre giorni in tutte le chiese di Palazzolo. Fu introdotta dopo il terribile terremoto per ricordare i  morti e i feriti che ci furono a Palazzolo. Le Quarantore si concluderanno domani alla Matrice come da tradizione. Come abbiamo più volte raccontato il numero dei morti a Palazzolo era incerto: dai 700 ai 1000, senza contare i feriti, molti dei quali morirono successivamente. Anche a Palazzolo crollarono palazzi, biblioteche e chiese. Un pomeriggio che cambiò tutto. E ancora oggi lo ricordano il suono delle campane, l’organo, testimonianze di un ricordo indelebile. Ma fu una pagina che segnò una nuova storia per il territorio. La rinascita dell’arte nel Val di Noto con il barocco.

Come abbiamo raccontato in un approfondito articolo a firma di Luisa Santoro che vi riproponiamo la ricostruzione per Palazzolo fu davvero un evento straordinario per l’arte.

Ed ecco un ricordo di Mongitore tratto da Istoria cronologica de’ terremoti di Sicilia del 1743 su quel terribile evento.  “L’orribilissimo terremoto dell’anno 1693 è stato, senza alcun dubbio, il maggiore il più pernicioso che tra tanti avesse danneggiato la Sicilia, e sarà sempre l’infaustissima sua memoria luttuosa negli annali dell’isola, tanto per la sua durazione, quanto per la rovina portata dappertutto. Il giorno di venerdì 9 gennaio nell’ora quarta e mezza della notte tutta la Sicilia tremò dibattuta dalla terribile terremoto. Nel Val di Noto e nel Val Demone fu più gagliardo: nel Val di Mazara più dimesso[…]. Ma la domenica 11 dello stesso mese, circa l’ore 21, fu sconquassata tutta la Sicilia con violentissimo terremoto, con la strage e danno non accaduti maggiori ne’ secoli scorsi”.

Era l’11 gennaio 1693, Palazzolo ricorda il terremoto ultima modifica: 2022-01-11T11:31:09+01:00 da Federica Puglisi

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Julieta B. Mollo

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