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Eventi religiosi di Pasqua e tradizioni palazzolesi

Cheisa Madre: Madonna Addolorata uscita dalla chiesa per laVia Crucis

Anche quest’anno 2021, purtroppo, a causa del Covid 19, non si potranno rispettare le belle tradizioni della Settimana Santa a Palazzolo Acreide e i relativi eventi religiosi di Pasqua. Il paese è un centro che, come ci tramanda Luigi Lombardo, “vive i segni di una cultura tradizionale in cui è dato riscontrare uno sforzo della comunità teso a conferire familiarità agli spazi e fruibilità al tempo. Spazio dominato e tempo calendarizzato sostanziano, attraverso i segni, la memoria”. I segni della memoria sono, in questo caso, i riti processionali che posseggono la funzione di ‘rifondare’ sul piano mitico-rituale uno stato bello e piacevole di completo controllo del territorio. Le feste con le tradizioni locali sono la forma più eclatante per rispondere all’esigenza della comunità del ‘dominio del Tempo’.

Eventi religiosi di Pasqua: il rito della Palummedda

Una tradizione pasquale palazzolese, che oggi è del tutto scomparsa, è il rito della Palummedda. Luigi Lombardo ci descrive questo rito dicendo che si rappresenta la discesa dello Spirito Santo attraverso un manufatto di cartapesta a forma di colomba riempito di polvere da sparo e surfarelli. Questo rito si ripeteva anche nel giorno della Pentecoste. Il rito della Palimmedda si svolgeva in parte nella chiesa Madre, in parte nel piano antistante. Si legava al rito della benedizione del primo fuoco. Un’altra tradizione ce la tramanda Padre Giacinto Farina il quale dice che vi era l’uso di recitare la Via Crucis di notte nelle stazioni del corso. Per Pasqua vi era anche l’uso di fare i Panareddi cioè Pasta che conteneva un uovo intero che si rassodava nel forno.

Le tradizioni pasquali oggi

Durante la Quaresima in ogni chiesa, prima del covid19, si svolgevano gli esercizi spirituali.  Un tempo l’istruzione e la meditazione degli Esercizi spirituali erano predicati da due sacerdoti diversi chiamati tra i predicatori più eruditi e tra i più nominati della zona. La settimana Santa palazzolese è segnata da riti, da consuetudini ed usi particolari. La domenica delle palme in ogni chiesa si ricorda l’entrata di Gesù Cristo in Gerusalemme. Durante la funzione il sacerdote benedice la palme e i ramoscelli d’ulivo che i fedeli conserveranno per tutto l’anno in segno di benedizione per la casa. Quest’anno 2021 a causa della pandemia non è possibile svolgere la funzione della benedizione dei ramoscelli di ulivo fuori dalla chiesa con la relativa processione.

Eventi religiosi di Pasqua: Madonna addolorata Chiesa Madre dopo A scisa a cruci
Chiesa Madre: Madonna Addolorata, dopo A scisa a cruci viene portata in processione per la via crucis

Il Giovedì Santo e l’allestimento dei  Sepolcri

Fra le usanze palazzolesi particolari vi sono i Sepolcri. Alcune famiglie devote a metà quaresima, in passato, iniziavano a preparare dei piatti fioriti per decorare il Santo Sepolcro costituito dall’esposizione dell’Eucaristia. Le mamme insieme con i loro bambini si davano da fare e preparavano questi piatti particolari. 

Preparazione dei piatti fioriti

Per preparare questi particolari piatti fioriti si utilizzavano il frumento, l’orzo, la scagliola, i ceci, o le lenticchie. I legumi, posti a coltura in piatti fondi, o in recipienti a forma di croce o di stella e collocati in un letto di cotone o di stoppa germogliavano. L’impiego di semi diversi, innaffiati e tenuti al buio, quasi sempre disposti a cerchi concentrici, germogliavano e davano un aspetto variopinto. Nel ‘Sepolcro’ venivano rappresentate scene della vita di  Gesù come ad esempio l’orto degli ulivi attraverso alti ramoscelli di ulivo o l’ultima cena attraverso dipinti e immagini dei dodici apostoli. Al centro l’Eucaristia dentro un urna.

Sepolcro Convento: allestito con i piatti fioriti
Convento: sepolcri allestito con i piatti fioriti

Gli eventi religiosi di Pasqua: Preparazione dei fiori

I semi venivano innaffiati, ogni due giorni e il buio ne aiutava la crescita rapida, senza che si verificasse la fotosintesi clorofilliana. La mattina del giovedì santo, tolto dal buio, il piatto veniva decorato con un nastro smerlato di carta colorata. Le campane a mezzogiorno non suonavano in segno di lutto per la morte di Cristo. Una miriade di bambini portava in chiesa i laùri (chiamati così a Palazzolo) per abbellire i sepolcri. In particolare “u Ciuri di Sepulcru” o fiore della Passione è la Passiflora cerulea. La passiflora rappresentava gli emblemi della passione di Cristo: i tre chiodi, la corona di spine, i dodici apostoli ecc. Da questo momento fino al sabato la chiesa è in lutto e non si celebra  messa.

La funzione del Giovedì Santo

Il Santo Sepolcro è visitato dai fedeli dal giovedì sera fino al venerdì mattina. Non si suonano le campane ma si suona la Truoccula, nelle strade, per chiamare i fedeli alle funzioni. Al giovedì pomeriggio si svolge la funzione della lavanda dei piedi, in ricordo di una delle più grandi lezioni che Cristo diede ai suoi discepoli, per insegnare loro a seguirlo sulla via della generosità totale nel donarsi. Ma la lavanda dei piedi era nel mondo antico una caratteristica dell’ospitalità.

Le tradizioni del Venerdì santo e “A Scisa a Cruci”

 Il venerdì santo in Sicilia è caratterizzato dalla processione del Cristo Morto. La processione si svolge in genere con la presenza non solo del Crocefisso o del Cristo morto adagiato su di una lettiga o in un’urna di vetro (“cataletto”), ma anche dei Misteri come l’Ecce Homo, e della statua dell’Addolorata. A Palazzolo Acreide la funzione del Venerdì Santo, dice l’avvocato Paolo Sandalo, era rappresentata, nella chiesa Madre, con un evento molto più semplice rispetto a come viene presentata oggi.

La funzione si svolgeva semplicemente

Paolo Sandalo continua: Dentro la chiesa Madre fino ai primi anni ’80 del ‘900 gli addetti a questi lavori montavano sull’altare le tre croci. L’unica statua era quella di Gesù (utilizzata ancora oggi), mentre ai lati le due immagini che rappresentavano i ladroni erano su materiale dipinto. Maria santissima e san Giovanni, ai piedi della croce, erano due fantocci in paglia. Soltanto la loro testa era di cartapesta.

Gli eventi religiosi di pasqua: altre tradizioni

Un tempo l’Addolorata, vestiva con un manto nero, veniva portata sul carro in processione per le vie cittadine – continua Paolo Sandalo –. Durante il percorso si svolgeva il rito della via crucis, poi rientrava in chiesa dove L’Addolorata ritornava nella sua cameretta sull’altare maggiore. Vi sono stati anni in cui la via crucis era recitata, in processione, da ogni comunità nel territorio della propria parrocchia, tranne l’ultima stazione che si concludeva con la partecipazione di tutti presso una parrocchia prestabilita.

‘A scisa a cruci’ dei nostri giorni

Dal 2011, tutte i comitati delle quattro parrocchie hanno deciso di ripristinare la funzione della “A scisa a cruci”, rappresentazione resa suggestiva, grandiosa ed eccezionale presso la chiesa Madre, ormai restaurata e riabilitata al culto. Ancora sull’altare maggiore, le tre grandi croci che rappresentano la crocifissione, attraggono i fedeli per questo particolare rito. Al centro sta Gesù Crocifisso snodabile, (la statua è posta tutto l’anno presso la chiesa di San Paolo), i cui arti mobili rendono possibile la rappresentazione della croce e della deposizione e permettono che il Cristo venga sceso dalla croce e deposto su una lettiga.

La funzione del Venerdì Santo

Ai lati del Cristo stanno i due ladroni. La chiesa è al buio, mentre un effetto di luci e musiche che toccano il cuore rendono la scena molto suggestiva. Ai piedi dell’altare stanno i sacerdoti e i fedeli che assistono in silenzio. Gesù viene sceso dalla croce e viene portato in processione all’interno della chiesa, seguito dalla Madonna. Tutto ciò suscita una grande emozione tra i fedeli. Il pathos è maggiore quando da dietro l’altare appare la statua della Madonna Addolorata che con altri effetti di luce è portata fuori dalla chiesa a percorrere le vie cittadine medievali, mentre si recita la  via crucis, seguita da una moltitudine di fedeli

Gli eventi religiosi di Pasqua: le funzioni 2021

Il 26 marzo è stata svelata come ogni anno la Madonna Addolorata, con un Mantello Nero con ricami d’oro, presso la chiesa di Sant’Antonio. In questa chiesa oltre alla Via Crucis e alla messa vi è stato un momento di preghiera inter-parrocchiale denominato Golgota. Il giovedì Santo la statua della Madonna Addolorata avrebbe dovuto essere portata, intorno alla mezzanotte, dalla chiesa di Sant’Antonio alla Chiesa Madre per la funzione de “A scisa a Cruci”. Ma quest’anno a causa della pandemia rimane presso la propria chiesa dove alle ore 11 vi  sarà la funzione “Gesù incontra le donne lungo la via dolorosa”. È un momento di preghiera a cura dell’OSSM.

La Pasqua 2021

In Chiesa di Sant’Antonio alle 18.30 ci sarà la “Celebrazione della Passione del Signore”, la celebrazione della via Crucis e atto di affidamento alla Madonna Addolorata. Nella Chiesa Madre Venerdì Santo alle 18.30 ci sarà la Commemorazione della Passione. Si scenderà semplicemente Gesù dalla Croce, con soli due ragazzi, che lo depongono sotto l’altare. Infine il Sabato Santo si farà la veglia pasquale e la Santa Messa alle 18.30.

Eventi religiosi di Pasqua e tradizioni palazzolesi ultima modifica: 2021-04-02T09:00:00+02:00 da Luisa Itria Santoro

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