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Dibattiti, una mostra e presentazione di libri, Palazzolo ricorda Fava

Giuseppe Fava

Quasi un mese di eventi in ricordo di Pippo Fava. E così Palazzolo, città natale del giornalista ucciso dalla mafia nel gennaio del 1984, ricorda l’impegno dell’uomo e del suo lavoro. Un ciclo di eventi che vanno dalla presentazione di libri a dibattiti pubblici per non dimenticare. A promuoverli il Coordinamento Fava di Palazzolo.

Giuseppe Fava direttore de "I siciliani"

Chi era Pippo Fava

Nato a Palazzolo il 15 settembre del 1925 Giuseppe Fava è stato un giornalista, drammaturgo, saggista, scrittore ucciso dalla mafia a Catania il 5 gennaio 1984. La sua famosa frase, impressa anche sulla lapide al cimitero comunale di Palazzolo, dove è stato seppellito, era “A che serve vivere, se non c’è il coraggio di lottare?”. Poche parole diventate un monito per intere generazioni di giornalisti che hanno fatto del suo impegno un esempio da seguire. Per il suo omicidio sono stati condannati alcuni membri del clan mafioso dei Santapaola.

L’impegno del Coordinamento Fava di Palazzolo

“Si iniziò, grazie alla Fondazione e ai figli, il ricordo di Giuseppe Fava nel gennaio 2004 – racconta Nello Gibilisco – , ventesimo anniversario della sua uccisione per mano mafiosa, con la presentazione del libro “Un Anno” una raccolta dei suoi articoli nell’anno de “I Siciliani”, mentre dal 2007 si diede inizio al Premio Fava a Catania e dal 2008 il Premio Fava Giovani a Palazzolo, con altri eventi collaterali in questi anni organizzati a Palazzolo e Catania, cercando di approfondire con giornalisti, magistrati, scrittori e altri esperti, i temi della lotta alla mafia, dell’etica del giornalismo e della giustizia”.

I premi a Palazzolo

Questo evento nel corso degli anni, a gennaio a Palazzolo, ha ospitato e premiato giornalisti del calibro di Roberto Morrione, Fabrizio Gatti, Alessandra Ziniti, Francesco Viviano, Lirio Abbate, Ester Castano. Premiati anche il regista teatrale Mario Gelardi, attori teatrali come Donatella Finocchiaro, Claudio Gioè, Giulio Cavalli e Alessandro Gallo. Molte delle iniziative in ricordo di Fava sono state realizzate negli istituti scolastici e con la collaborazione della Consulta Giovanile di Palazzolo. Adesso si sono avvicinati al Coordinamento con loro progetti la professoressa Natya Migliori. Collabora anche la giovane Salvina Bologna. Entrambe hanno progettato e lavorato a questi eventi di fine estate, anche per ricordare la sua nascita a Palazzolo il 15 settembre del 1925.

Un'immagine di Fava e di Palazzolo

“Il lavoro portato avanti negli anni da Nello Gibilisco è lodevole e merita profonda stima, grazie a lui noi giovani palazzolesi abbiamo avuto la possibilità di conoscere e approfondire l’impegno etico di Giuseppe Fava – spiega Salvina Bologna -. Quest’estate affronteremo temi legati alla legalità e alle mafie grazie a giornalisti e relatori importanti che, proprio come Fava, rappresentano una forza essenziale della nostra società, denunciando e raccontando ogni giorno il cancro della mafia che colpisce tutti noi ancora oggi”.

Il programma di agosto

Il primo appuntamento è il 18 agosto nell’Atrio comunale di piazza del Popolo. Ci sarà la presentazione del libro di Ettore Zanca “E vissero tutti feriti e contenti”, Anieli Editore. Parteciperanno, insieme all’autore, Natya Migliori, docente e giornalista freelance e Sebastiano Spada, attore. Si prosegue poi il 20 agosto con la presentazione del libro di Fabio Giallombardo “Cosa Vostra. Mafia e Istituzioni in Italia”, edizioni Autodafè. Interverranno, oltre all’autore, Giuseppe Andreozzi (curatore e responsabile dell’archivio di Giuseppe Fava), Nello Gibilisco (Coordinamento Fava di Palazzolo Acreide) Natya Migliori, docente e giornalista freelance.

Conferenza sull’informazione libera

Si può ancora parlare di informazione libera in Sicilia? Una domanda alla quale si proverà a rispondere il 31 con un incontro-dibattito sul tema “Informazione libera in Sicilia: è possibile?”. Prevista la partecipazione di Graziella Proto, redattrice de “I Siciliani” di Pippo Fava, direttrice del mensile antimafia on line “Casablanca”, Antonio Condorelli, giornalista d’inchiesta, corrispondente di Report e La7, direttore del mensile di indagini giornalistiche “S”. Presente anche Giacomo Di Girolamo, giornalista esperto in criminalità organizzata e corruzione, collaboratore di “La Repubblica”, “Il Sole 24 Ore” e “Il Mattino di Sicilia”, direttore di “Tp24.it” ed autore della biografia “Matteo Messina Denaro-L’invisibile”, Il Saggiatore edizioni. A moderare l’incontro sarà Cecile Landman, giornalista freelance di Amsterdam, esperta di mafia, collaboratrice per l’Italia di “La Repubblica” e “Presa Diretta”.

Le iniziative di settembre

La manifestazione dedicata a Pippo Fava continuerà il 2 settembre con un recital dal titolo “Lezione sulla mafia”, a cura della compagnia “Teatro alla lettera”, con l’interpretazione di Roberto Disma e Ginevra Alibrio e la partecipazione dell’orchestra “Musicainsieme” di Librino. Il 14 settembre ci sarà un incontro -dibattito “Il vizio della memoria. Ricordando Fava”. All’evento parteciperanno i due redattori de “I Siciliani” Graziella Proto, fondatrice e direttrice del mensile antimafia on line “Casablanca”, e Riccardo Orioles, fondatore e direttore de “I Siciliani Giovani”. Interverrà Nello Gibilisco del Coordinamento Fava di Palazzolo Acreide, mentre a moderare il dibattito sarà Natya Migliori, docente e giornalista freelance.

L’ultimo evento

A chiudere questo lungo mese di iniziative in ricordo di Fava il 16 settembre sarà la prima edizione di una mostra-concorso di fotografia e pittura “I vicoli di Fava”, a cura del Coordinamento Fava, con il patrocinio del Comune di Palazzolo Acreide e della Fondazione Giuseppe Fava di Catania. Parteciperà Giuseppe Andreozzi, responsabile e curatore dell’archivio di Giuseppe Fava. La mostra si svolgerà per l’intera giornata dalle 10 alle 22.

 

Il premio giovani dedicato a Fava a Palazzolo

 

Federica Puglisi

Autore: Federica Puglisi

Giornalista professionista dal 2009, una laurea in lettere moderne e un master nel cassetto. Questa sono io: una passione profonda per la scrittura come per l’arte in tutte le sue sfaccettature. Collaboro da anni con varie testate giornalistiche locali e nazionali e amo raccontare dei luoghi e della gente. Mi occupo di comunicazione per enti pubblici e privati, ma sono poco incline alla “mania” dei social. Se potessi tornerei alla penna e alla carta, come si faceva un tempo.

Dibattiti, una mostra e presentazione di libri, Palazzolo ricorda Fava ultima modifica: 2018-08-17T09:15:41+00:00 da Federica Puglisi

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