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Il culto di San Sebastiano, festa e tradizioni a Palazzolo Acreide

La festa di San Sebastiano a Palazzolo Acreide

A gennaio e ad agosto a Palazzolo si festeggia San Sebastiano, una doppia festa per il protettore del paese: quella invernale è prettamente liturgica, con una settimana di celebrazioni, che riuniscono in parrocchia tanti fedeli. Ad agosto invece è la festa che unisce fede e devozione per il santo al folclore delle tradizioni popolari che caratterizzano molte zone della Sicilia.

Il simulacro di San Sebastiano all’uscita dalla basilica

La festa estiva dedicata a san Sebastiano sostituì quella della Madonna Odigitria che nel 1712 era stata fissata al 10 agosto. La Madonna Odigitria, infatti, era stata scelta come patrona di Palazzolo, titolarità poi data a San Paolo, da qui la grande rivalità tra le due comunità parrocchiali.

La scelta del mese di agosto è poi legata anche all’agricoltura, perché questo è il periodo della raccolta del grano. Agosto è poi il tempo in cui rientrano in paese gli emigranti, ma anche i tanti giovani che studiano in altre regioni e rientrano per le ferie estive.

La festa inizia l’8 agosto con la benedizione delle automobili e la tradizionale serata alla Villa comunale. Il 9 agosto è la vigilia della festa, che inizia con il “Giro di gala” con le bandiere, gli stendardi e la banda musicale che prepara al momento più emozionante la “Sciuta ra cammira” la svelata del simulacro del santo tra le grida osannanti del devoti. Il 10 agosto, la festa inizia al mattino con il giro per il paese delle cuddure, il pane votivo con i simboli del santo. Alle 13 la “Sciuta” l’uscita dalla chiesa delle vare delle reliquie e del santo portati a spalla nuda tra lo sparo dei mortaretti e il lancio di migliaia di “nzareddi” listarelle di carta colorate. Il corteo è caratterizzato dalla presenza delle donne a piedi scalzi e da migliaia di devoti, mentre neonati e bambini vengono spogliati e offerti al santo. Alle 14 c’è la “Catena umana” lungo la salita di via Fiumegrande.

La catena umana durante la salita di via Fiumegrande

I simulacri fanno poi rientro in chiesa per poi uscire in serata per la processione per il paese. L’ottavario dedicato al santo si svolge in parrocchia con le varie celebrazioni liturgiche fino al 17 agosto la serata dell’ottava con la processione del reliquario e del simulacro sulla “Vara che cianciani”. Al rientro in chiesa ci sarà la velata del santo, che verrà di nuovo svelato il 19 gennaio per la celebrazione invernale.

Federica Puglisi

Autore: Federica Puglisi

Giornalista professionista dal 2009, una laurea in lettere moderne e un master nel cassetto. Questa sono io: una passione profonda per la scrittura come per l’arte in tutte le sue sfaccettature. Collaboro da anni con varie testate giornalistiche locali e nazionali e amo raccontare dei luoghi e della gente. Mi occupo di comunicazione per enti pubblici e privati, ma sono poco incline alla “mania” dei social. Se potessi tornerei alla penna e alla carta, come si faceva un tempo.

Il culto di San Sebastiano, festa e tradizioni a Palazzolo Acreide ultima modifica: 2017-11-08T10:11:13+01:00 da Federica Puglisi
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La festa estiva dedicata a san Sebastiano sostituì quella della Madonna Odigitria che nel 1712 era stata fissata al 10 agosto. La Madonna Odigitria, infatti, era stata scelta come patrona di Palazzolo, titolarità poi data a San Paolo, da qui la grande rivalità tra le due comunità parrocchiali.
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