arte

Festival, cala il sipario sull’edizione 25

Il liceo La Rosa di Canicattini al Festival

Seimila spettatori hanno invaso il teatro greco di Akrai, per 88 rappresentazioni in ventitré giorni di programmazione. Sono le scuole italiane ed estere che hanno recitato in uno scenario unico e straordinario nel suo genere. Domenica è calato il sipario sull’edizione venticinque del Festival internazionale del teatro classico dei giovani.

Il bilancio del Festival

Numeri in crescita e presenze importanti a  Palazzolo per una rassegna che ogni anno è attesa da centinaia di giovani. Sono gli studenti delle scuole che raggiungono il teatro di Akrai per misurarsi con i testi della classicità. E si sono alternati su quell’orchestra con alle spalle la scenografia pensata dall’artista Tony Fanciullo. La manifestazione purtroppo quest’anno è stata caratterizzata dal maltempo che spesso ha bagnato le giornate di questo mese di maggio. I Giovani hanno vestito i panni dei protagonisti delle tragedie greche e delle commedie, con originalità e un tocco di allegria.

Inda Scuola Balestra al festival
A conclusione del Festival si sono esibiti gli allievi della scuola dell’Inda

L’esperienza del dopofestival al Vaccaro

E poi quest’anno la grande novità. C’è stata l’occasione di fermarsi a Palazzolo al complesso Vaccaro. Qui promosse delle iniziative culturali. A promuoverle i volontari che hanno preso parte al worckamp internazionale promosso dalla Consulta e con  l’associazione “Fare Palazzolo”. Un’occasione unica nel suo genere. Numerosi i giovani che si sono fermati a Palazzolo per approfittare di itinerari alla scoperta delle bellezze del borgo ibleo.

Sebastiano Agliano a Maurizio Aiello al Festival
Sebastiano Aglianò dell’Inda, l’assessore Maurizio Aiello e i rappresentanti dell’Inda e dell’amministrazione

I numeri della rassegna

E questa edizione è stata un record. Infatti il Festival promosso dalla Fondazione Inda ha visto esibirsi 2.500 studenti. Erano giovani provenienti da tutta Italia e da Germania, Grecia, presente con ben sei istituti, Belgio con due scuole, Francia, Inghilterra e Tunisia. A partecipare 31 scuole siciliane, 45 provenienti dalle altre regioni italiane e 12 dall’estero. E i numeri parlano chiaro. Infatti c’è stata una media di 6 mila spettatori e di 2500  studenti in totale. I giorni di programmazione sono state 23 al teatro Akrai di Palazzolo Acreide. In totale le rappresentazioni al teatro greco di Palazzolo sono state 88. I 6 paesi stranieri partecipanti hanno portato sulla scena le commedie le tragedie. E poi grandi protagoniste le 31 scuole siciliane. Infatti il Festival è richiesto da tutte le scuole. Ogni anno viene pubblicato un bando e le scuole partecipano e poi viene stilato il calendario.

La scuola Raeli Di Noto al Festival
La foto di gruppo del Raeli di Noto al Festival internazionale di Palazzolo

L’ultima giornata del Festival

Nell’ultima giornata di Festival, il 2 giugno, è stata celebrata la Festa della Repubblica con una performance del gruppo Senior della Scuola Inda sezione Balestra di Siracusa. L’argomento è stato sulla Costituzione Italiana. Inoltre il 2 giugno ricorre anche l’anniversario della scomparsa dell’ex sovrintendente dell’Inda Fernando Balestra. Questi è morto quattro anni fa e fu colui che volle il rilancio dell’Accademia d’Arte Drammatica e l’istituzione della Scuola Inda (dai 5 anni in su). E così si è conclusa questa edizione che ha visto collaborare ancora una volta Inda e amministrazione comunale. Emozione che si ripete nei giovani. Sensazioni di gioia anche tra gli organizzatori. Sebastiano Aglianò che è l’anima del Festival ricorda come questo sia un appuntamento centrale. Non si può mai dimenticare il lavoro che c’è alle spalle della rassegna. Una macchina organizzativa che lavora per mesi per realizzare un grande successo.

Federica Puglisi

Autore: Federica Puglisi

Giornalista professionista dal 2009, una laurea in lettere moderne e un master nel cassetto. Questa sono io: una passione profonda per la scrittura come per l’arte in tutte le sue sfaccettature. Collaboro da anni con varie testate giornalistiche locali e nazionali e amo raccontare dei luoghi e della gente. Mi occupo di comunicazione per enti pubblici e privati, ma sono poco incline alla “mania” dei social. Se potessi tornerei alla penna e alla carta, come si faceva un tempo.
Festival, cala il sipario sull’edizione 25 ultima modifica: 2019-06-05T09:00:58+02:00 da Federica Puglisi

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