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Gemellaggio tra scuole di Palazzolo e di Malta

Gemellaggio Tra Scuole Di Palazzolo E Di Malta - foto con il Sindaco di palazzolo

Condividere i propri usi e costumi, la propria storia, oltre a confrontarsi e conoscere le differenze legate alla formazione scolastica di due stati differenti. Il gemellaggio tra l’istituto Vincenzo Messina di Palazzolo Acreide e il St. Nicholas di Rabat (Malta) si è posto come obiettivo proprio quello di conoscere l’uno la cultura dell’altro, tra musica e tradizioni.

Una nuova amicizia interculturale

I ragazzi della scuola Vincenzo Messina di Palazzolo Acreide hanno sancito il loro gemellaggio con quelli dell’istituto St. Nicholas di Rabat in una visita a Malta. L’istituzione siciliana, con il suo arrivo sull’isola, ha voluto portare le musiche e i colori di una terra così diversa da quella maltese, ma che con quest’ultima condivide il mare ed il calore della sua gente. Le due comunità si differenziano molto anche per le loro tradizioni, ma non per la loro voglia di affacciarsi sul mondo.

Gemellaggio Tra Scuole Di Palazzolo E Di Malta - i ragazzi siciliani che hanno ballato a Rabat

I ragazzi siciliani che si sono esibiti a Rabat. Fonte: Facebook

Per questo è grande l’entusiasmo mostrato dai ragazzi siciliani arrivati a Rabat. In una giornata di festa, infatti, hanno dimostrato come anche due culture che sono vicine geograficamente, ma lontane per le loro origini, possano condividere gli stessi principi. Ricordando, magari, che per alcuni secoli le due isole hanno fatto parte dello stesso regno e che, quindi, condividono parte della loro storie.

Il proficuo scambio tra due culture diverse

Il sindaco di Palazzolo Acreide Salvatore Gallo, presente a Malta, ha mostrato grande soddisfazione per un evento importante come il gemellaggio tra una scuola di Palazzolo e una di Malta. A renderlo fiero sono stati i suoi ragazzi, che si sono esibiti in uno spettacolo ricco di coreografie siciliane. Quale modo migliore se non quello della cultura popolare può aiutare una comunità straniera a conoscere usi e costumi della propria terra? Così come si renderà necessaria, per sottolineare ulteriormente questa unione, un viaggio all’inverso dei ragazzi maltesi in Sicilia.

Gemellaggio tra scuole di Palazzolo e di Malta - Rabat

Uno scorcio della bellissima città maltese Rabat. Fonte: Airportconnection

Tanto infatti c’è da sapere su questa cultura così poco conosciuta e così intrigante. Una dominazione araba che la tiene ancora più vicina alla storia siciliana, fino ad arrivare all’influenza britannica, che vi ha esportato la lingua ufficiale.
Questo evento dimostra, ancora una volta, la tendenza della comunità palazzolese di aprirsi al mondo, come testimonia anche l’adesione al gruppo dei comuni che stanno esportando le bellezze del Val di Noto in tutta Europa. Tutto questo partendo dai ragazzi più giovani, che sin da piccoli, vengono indirizzati verso una forte identità per la loro terra natìa. Così che, in occasioni come questa, siano i più indicati per raccontare la sua storia a chi non la conosce e vuole impararla.

Un punto in comune

Un elemento in comune per le due comunità è sicuramente il culto di san Paolo. A Palazzolo questa devozione ha portato ad eleggere il santo come patrono della città intorno al 1690, andando a sostituire la Madonna di Odigitria. Il passaggio non fu subito accettato da tutti i fedeli. Una forte rivalità, infatti, si protrasse per più di due secoli tra i fedeli del nuovo patrono, i Sampaulisi, e quelli legati al vecchio culto, i Sammastianisi. Col passare dei secoli, tuttavia, i festeggiamenti dedicati a san Paolo hanno legato sempre più Palazzolo al suo nuovo protettore.

Il culto maltese, invece, è legato a dei prodigi compiuti dal santo sull’isola del Mediterraneo. Egli, assieme ad altri prigionieri romani, vide la nave che doveva condurlo a Roma naufragare proprio sulle coste maltesi. Qui Paolo trovò una popolazione molto ospitale ed accogliente e subito si prodigò per aiutare i cittadini locali nell’accendere un falò per ripararsi dal freddo dell’inverso. In questa occasione il santo fu morso da una vipera, ma rimase miracolosamente senza conseguenze, attirando la meraviglia dei locali. Dopodiché egli guarì prodigiosamente un uomo gravemente malato e gli altri isolani accorsero per beneficiare dello stesso miracolo. Da quel momento il suo culto si è esteso in tutta l’isola ed è cresciuto sempre di più nel corso dei secoli.

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.

Gemellaggio tra scuole di Palazzolo e di Malta ultima modifica: 2019-04-05T08:36:03+02:00 da Luigi Bove

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