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Gli alberi secolari della villa, un patrimonio da difendere

Enzo Marabita alla villa di Palazzolo

Lo sapevate che alla villa comunale di Palazzolo ci sono tre alberi secolari? Chissà in quanti li hanno visti. Ma in pochi sanno che sono un patrimonio importante e da difendere. Tutelare è la parola d’ordine, ma anche conoscenza per averne rispetto.

I soci di Natura Sicula a Palazzolo

Escursione di Natura Sicula alla villa comunale

Tre targhe

Ed è quello che ha fatto l’associazione Natura Sicula in questi mesi. Dopo il censimento degli alberi, si è deciso di porre delle targhe che indicassero il nome degli arbusti e le loro dimensioni. La messa in posa delle targhe è stata fatta dal socio dell’associazione Enzo Marabita. Un palazzolese che ama scoprire i siti abbandonati del territorio. Si deve anche a lui l’intervento di pulizia delle antiche concerie di Palazzolo o della grotta di Senebardo.

La donazione

Natura Sicula ha donato all’amministrazione comunale di Palazzolo tre supporti in ferro e tre targhe di ceramica decorata a mano. Le targhe servono a segnalare gli alberi monumentali e i loro dati biometrici.

I tre alberi

La villa, donata nel 1881 dal palazzolese Vincenzo Messina, barone di Bibbia, con funzioni ricreative e di aggregazione, include nel suo perimetro tre importanti giganti arborei. Uno di essi risale alla data di costruzione della villa, e gli altri due a qualche secolo prima. Si tratta di un Cedro del libano, di un Cipresso comune e di un Leccio. Rispetto al viale centrale, gli alberi si trovano lungo il lato destro, dopo la rotonda.

Il cipresso comune

Il Cipresso comune è monumentale per dimensione piuttosto che per età. Il suo fusto a petto d’uomo ha una circonferenza impressionante di 7,18 m. È l’albero più grande della villa. “Consultando l’elenco degli alberi monumentali d’Italia – afferma Marabita – pubblicato sulla G. U. del 12/02/2018 è aggiornato con D. M. n. 661 del 09/08/2018, scopro con grande sorpresa che il cipresso comune della Villa Comunale è il più grande d’Italia”. Marabita spiega che il leccio è più grande di quello di contrada Carlino sull’Etna. “Possiamo esserne fieri – aggiunge- invito tutti a rispettare e a fare rispettare la natura e i giganti della nostra Villa Comunale”. Si staglia fino a 20 m e ha una chioma con 16 m di diametro che assicura fresco e ossigeno a chi sosta nelle panchine sottostanti. A 1,20 m da terra il fusto si divide in 7 palchi. Per conoscere l’età spiega Fabio Morreale di Natura Sicula si dovrebbe eseguire il carotaggio con la trivella di Presler. Pertanto l’età si può solo valutare approssimativamente in 2-3 secoli.

Donazione targhe per alberi

La donazione delle targhe da Natura Sicula all’assessore Giovanna Scollo

Il cedro del libano

Il Cedro del Libano è vicino alla vasca rotonda con ninfee. Il fusto ha una circonferenza di 3,55 m. L’albero ha poco più di un secolo, risale verosimilmente agli anni di costruzione della storica villa. Avrà conosciuto tutto l’impegno e la passione che il barone Messina mise in campo per realizzare il suo sogno.

Il Cipresso secolare

Infine c’è il Leccio che si trova nell’area del parco giochi. È l’albero più vetusto della villa. La circonferenza del fusto è la più grande che sia mai stata misurata in un leccio siciliano: 5,65 m. Essa è addirittura maggiore rispetto a quella dell’Ilici di Carrinu. Sarebbe quindi il più antico della Sicilia. Il suo valore ecologico è ancora più importante se si considera che il gigante arboreo è il residuo, insieme ad altre querce meno grandi, dell’antica copertura vegetale di quest’area.

Le iniziative per le scuole

Adesso l’obiettivo è diffondere la conoscenza di questi alberi. Infatti nei mesi scorsi sono state promosse visite guidate per le scuole da parte dell’amministrazione. Inoltre al Corpo Forestale di Siracusa Natura Sicula sta consegnando le schede di segnalazione degli alberi monumentali relative al censimento legge 14/01/2013, n. 10 art. 7 affinché vengano inseriti nell’albo nazionale degli alberi monumentali.

Il leccio secolare della villa

La targa posta da Enzo Marabita davanti al leccio secolare

Il messaggio

Adesso che gli alberi sono stati censiti resta solo la consapevolezza di una loro maggiore tutela. “Bisogna rispettarli – dice Marabita – e rispettare la natura. Abbiamo un ricco patrimonio naturalistico a Palazzolo e dobbiamo esserne fieri”.

Federica Puglisi

Autore: Federica Puglisi

Giornalista professionista dal 2009, una laurea in lettere moderne e un master nel cassetto. Questa sono io: una passione profonda per la scrittura come per l’arte in tutte le sue sfaccettature. Collaboro da anni con varie testate giornalistiche locali e nazionali e amo raccontare dei luoghi e della gente. Mi occupo di comunicazione per enti pubblici e privati, ma sono poco incline alla “mania” dei social. Se potessi tornerei alla penna e alla carta, come si faceva un tempo.

Gli alberi secolari della villa, un patrimonio da difendere ultima modifica: 2019-02-22T10:21:39+01:00 da Federica Puglisi

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