storia

Caduti in guerra, un percorso della memoria alla villa di Palazzolo

Inaugurazione stele per i caduti in guerra alla villa di Palazzolo

Dodici stele in pietra che riportano i nomi di seicento caduti della prima e della seconda guerra mondiale. Da ieri il Viale dei caduti della villa comunale è un “Percorso della memoria”, un luogo da rispettare e tutelare in ricordo dei tanti palazzolesi che non ci sono più.

La cerimonia

Una grande cerimonia caratterizzata dalla presenza degli alunni delle classi terze della scuola media. Presenti anche i rappresentanti delle autorità, esercito, forestale, vigili del fuoco, vigili urbani, i club service. Taglio del nastro al viale della memoria alla villa di PalazzoloA benedire il luogo padre Gianni Tabacco. Il sindaco Carlo Scibetta ha spiegato il lavoro realizzato per arrivare a questo progetto. Tutto è iniziato dal coinvolgimento, attraverso il palazzolese Salvo Caligiore, di un emigrato in Australia Sebastiano Giompaolo. Lui nonostante la lontananza ed essendo legato a Palazzolo ha voluto lasciare un ricordo al suo paese. Ne è nato il progetto di digitalizzazione degli archivi dello Stato civile, realizzata da Caligiore, con la scoperta dei tanti nomi delle vittime della guerra. Un elenco che si allungava con il tempo fino a raggiungere la quota di ben seicento vittime. Giompalo ha poi deciso di finanziare anche la costruzione delle dodici stele. La benedizione della stele alla villa di PalazzoloUn modo per continuare a ricordare. Un modo per lasciare alle nuove generazioni memoria viva del periodo della guerra. Un messaggio che resta immortale nei cuori non solo dei parenti delle vittime, ma anche perché così queste persone continueranno a vivere per le nuove generazioni.

Il percorso

E non a caso le stele in pietra sono state messe in corrispondenza degli alberi di leccio che erano stati piantati nel viale in ricordo delle vittime delle guerre. Scendendo dal viale si possono leggere dal lato sinistro i vari nomi e le frasi di poesie di Ungaretti e poi Quasimodo, Fava e Rodari, risalendo fino al punto di partenza. Le stele in pietra sono stati realizzati da “Valvo marmi”. Salvatore Zesaro ha poi lasciato una testimonianza de bombardamento del 1943 a Palazzolo. Lui ha infatti scritto un libro di testimonianze su quel giorno. La cerimonia non a caso si è svolta il giorno prima della ricorrenza della Liberazione, per ricordare, come ha detto il sindaco, i cento anni della fine della prima guerra mondiale. “Sta a voi – ha detto Scibetta ai giovani – custodire questo luogo, averne cura, fare in modo che venga tutelato”. Il viale dei caduti diventa percorso della memoria alla villa di Palazzolo

Federica Puglisi

Autore: Federica Puglisi

Giornalista professionista dal 2009, una laurea in lettere moderne e un master nel cassetto. Questa sono io: una passione profonda per la scrittura come per l’arte in tutte le sue sfaccettature. Collaboro da anni con varie testate giornalistiche locali e nazionali e amo raccontare dei luoghi e della gente. Mi occupo di comunicazione per enti pubblici e privati, ma sono poco incline alla “mania” dei social. Se potessi tornerei alla penna e alla carta, come si faceva un tempo.

Caduti in guerra, un percorso della memoria alla villa di Palazzolo ultima modifica: 2018-04-25T09:09:05+00:00 da Federica Puglisi

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