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Il “Microcosmo” della Sicilia nel libro di Guglielmino

Salvo Guglielmino

Un viaggio alla riscoperta della Sicilia non solo per raccontarne le bellezze, il suo infinito patrimonio, ma soprattutto le contraddizioni. Quelle di una terra “ferita” ma che ha voglia di rialzarsi, perché capace attraverso gli uomini che la abitano e che ne hanno fatto la sua storia, di avere un’anima e una forza per ripartire. E’ un’analisi schietta e sincera quella che lo scrittore e giornalista Salvo Guglielmino, responsabile dell’Ufficio stampa nazionale della Cisl, traccia nel suo ultimo libro “Microcosmo Sicilia”, edito da Rubbettino. La prefazione è affidata ad un altro siciliano Vincenzo Morgante, attuale direttore di Tv2000.Un racconto intenso frutto dell’ultimo viaggio che l’autore, palazzolese d’origine, ha fatto nella sua terra. Visitandone luoghi, raccogliendo testimonianze, tracciandone ricordi. Ma soprattutto lasciando spazio alla riflessione su questa Sicilia non certo avara di bellezze, ma purtroppo ricca di contraddizioni. Abbiamo deciso di intervistare l’autore per farci raccontare la genesi di questo libro.

Intervista Salvo Guglielmino
Una delle recenti presentazioni del libro da parte del giornalista palazzolese

Salvo Guglielmino e il viaggio nella sua Sicilia

Questo volume, ci racconta Salvo Gugliemino, è il frutto dell’ultimo viaggio fatto in Sicilia. Era l’estate del 2019, prima della pandemia, una visita non solo a Palazzolo, la sua città, la città della sua famiglia, degli amici più cari, dei suoi affetti, ma anche la città di Giuseppe Fava, di Antonino Uccello. E poi un itinerario tra gli Iblei, alla scoperta di quei borghi ricchi di storia della provincia Siracusa, come Ferla, Buccheri, Cassaro, piccole realtà in espansione. È un viaggio appassionato e metaforico nella mia terra – racconta Guglielmino – per scoprirne la bellezza sublime e deturpata, raccontarne le speranze, i dolori, le virtù più recondite e segrete. Una Sicilia mitica, misteriosa, sfuggente, sempre uguale a se stessa, eppure dalle grandi opportunità, a cominciare dal suo immenso patrimonio archeologico ed architettonico, dal suo mare, dalle sue antiche tradizioni popolari e culinarie”.

Una terra ferita, per Guglielmino, dalla “fuga dei suoi cervelli migliori”

La Sicilia diventa quindi, secondo Guglielmino, “lo specchio del mondo intero”. Una sorta di “teatro dove va in scena ogni frazione di umanità con una variopinta collezione di personaggi straordinari – aggiunge – con il loro sfondo eroico o drammatico che sembrano tutti usciti dalla penna di Verga, Tomasi di Lampedusa, Pirandello”. Ma nel racconto di Salvo Guglielmino c’è anche l’amara constatazione che la Sicilia è una “terra ferita” dall’eccessivo numero (500 mila) di “cervelli migliori” che sono andati via. Quella fuga tuttora difficile da contenere. Non perché i giovani siciliani non amano questa terra, ma perché in essa non vi trovano certezze e garanzie per il loro futuro. “Occasioni perdute nell’indifferenza collettiva, tra servizi sociali fatiscenti– dice l’autore – . Scandalosi ritardi nella costruzione delle opere pubbliche, soldi stanziati e mai spesi, ricatti malavitosi, promesse mai mantenute dalle istituzioni e dalla politica”.

Copertina del Libro di Guglielmino
L’originale copertina del volume edito da Rubbettino

Le “soluzioni” per risollevare il destino della Sicilia

Una sorta di microcosmo che ricorda quelli che tracciò nei suoi libri un altro siciliano illustre, Leonardo Sciascia, di cui abbiamo di recente ricordato il centenario della nascita. Ma Guglielmino chiarisce che non c’è alcuna pretesa, da parte sua, di paragonare il suo volume ai romanzi di Sciascia. Ma è evidente che ciò che raccontava il grande letterato di Racalmuto, sia tuttora esistente. Di fronte, però, ad un’analisi così spietata, Guglielmino cerca di tracciare una soluzione. Offrire spunti per una rinascita. “Cosa occorre fare per cambiare – sottolinea l’autore –? Come sfruttare questo ricco patrimonio turistico e architettonico, cosa fare per incentivarlo?”. Intanto occorre un radicale intervento nelle infrastrutture: la Sicilia presenta troppe strade dove manca la manutenzione. Per non parlare delle autostrade, unici assi di collegamento tra le due parti dell’Isola, che restano incomplete. Va poi affrontato il problema sanitario, come quello della tutela dei beni culturali.

Serve un impegno concreto da parte dello Stato – suggerisce –. Stato che purtroppo non c’è. I soldi non sono mai arrivati, o quei finanziamenti arrivati sono stati spesi male”. Ci sono città come Gela e Vittoria, ricche di storia, ma rovinate dall’arrivo di malavitosi. “Non credo al teorema del cambiare per non cambiare niente – sostiene Guglielmino – perché  la cultura dell’immobilismo non porta a nulla. Ma sono convinto che qualcosa possa migliorare”. E poi città come Siracusa, il suo porto o la zona industriale. “Non credo che la realtà industriale sia stata totalmente dannosa perché ha dato lavoro – rileva –. Ma occorre certo avviare un’attenta azione di bonifica”. Serve però una sinergia e una strategia di intervento tra Comuni, Regioni e Stato per risollevare questa terra.

Conferenza Salvo Guglielmino
L’autore è originario di Palazzolo Acreide ma vive da anni a Roma

Un capitolo dedicato a Palazzolo

E tra le pagine di questo volume non poteva mancare un approfondimento su Palazzolo. Sul suo ricco patrimonio, sui personaggi che l’hanno resa celebre, sulle sue tradizioni gastronomiche, le feste, la casa Museo Uccello.Non vuole essere un depliant turistico – dice l’autore del suo libro –. Ma un testo per capire quali sono state le occasioni perdute e le troppe promesse non mantenute per questa terra”.

I testimoni della Sicilia

E poi Guglielmino offre al suo lettore un’analisi di tanti personaggi siciliani. Uomini che si sono distinti ognuno nel proprio settore e con le loro straordinarie vite. Come i fratelli Mattarella, Rosario Livatino, Giuseppe Fava, Sergio D’Antoni, per citarne alcuni. E poi due palazzolesi il cardinale Carpino e monsignor Nigro, due figure della chiesa locale, lo studioso e professore Giuseppe Rovella.

Insomma un libro tutto da scoprire. Realizzato in un anno difficile della vita di noi tutti, ma che vuole offrire i giusti spunti per una ripartenza di questa terra, soprattutto in questo momento.

Il “Microcosmo” della Sicilia nel libro di Guglielmino ultima modifica: 2021-01-12T09:00:00+01:00 da Federica Puglisi

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