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Il Piano particolareggiato, nuove regole per il centro

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Palazzolo ha adesso il suo Piano particolareggiato del centro storico. Arriva a conclusione un percorso lungo durato circa vent’anni per la realizzazione di questo strumento di pianificazione urbanistica. Tante le novità che ci saranno per la salvaguardia del centro urbano. Più regole da rispettare per le costruzioni e soprattutto più garanzie di vivibilità per i residenti e per chi vorrà investire nel centro. Ma andiamo per ordine e proviamo a ricostruire questo percorso.

Il piano approvato in Consiglio

Un’ultima tappa era stata la votazione in Consiglio comunale nell’aprile del 2018. Poi l’avvio delle pratiche alla Regione per il via libera definitivo avvenuto in questo mese. Questo strumento di pianificazione urbanistica serva alla conservazione degli immobili esistenti, alla riqualificazione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico, monumentale e ambientale.

Palazzolo e le vie che portano al centro storico, tutelate con il piano
Le vie Gaetano Italia e via San Sebastiano che portano al centro storico di Palazzolo

Quali regole del piano da rispettare per il centro

Come ogni piano questo individua e regolamenta gli interventi edilizi da poter fare sugli edifici del centro storico. Sarà comunque necessario che si mantenga inalterato l’assetto urbanistico. Le regole del piano si applicano anche agli interventi sugli edifici pubblici, alle ripavimentazioni delle strade del centro storico. Ci saranno norme anche sulle pavimentazioni consentite, le insegne pubblicitarie delle attività economiche e agli infissi, stabilendone i materiali utilizzabili. Nella documentazione gli edifici sono stati classificati in base alle caratteristiche in: monumentali, quelli di interesse architettonico, tutelati dalla Sovrintendenza. E poi d’interesse storico-architettonico, quelli con elementi urbanistici di pregio. Edificato diffuso, quelli che non hanno importanza di carattere storico, risalenti agli anni Cinquanta e Sessanta. Infine diruti, quelli senza tetto o privi di qualche parete. Censiti anche le aree a verde, pubbliche e privati. Individuate aree, attualmente inutilizzate, dove potere realizzare mini-parcheggi.

Il piano: le tappe di questo percorso

Il piano elaborato da progettisti esterni incaricati negli anni Novanta, con la collaborazione di diversi liberi professionisti locali che hanno partecipato alla redazione di tavole grafiche e alla scrittura delle Norme tecniche di attuazione. Dopo l’elaborazione da parte del Comune, il piano è passato alla Sovrintendenza e al Genio civile. Avuti i pareri, sottoposto all’adozione del Consiglio comunale.

Palazzolo Acreide e le strade del centro ne il piano
Una veduta dal quartiere del centro storico di Palazzolo

Un traguardo importante per Palazzolo

Abbiamo ricevuto una nota da parte della precedente amministrazione. Riportiamo alcune parti che ripercorrono questi anni. “L’approvazione del Piano suscita in “Noi” un doppio sentimento – afferma l’ex sindaco Carlo Scibetta – di compiacimento, per essere riusciti nell’obiettivo di dotare la nostra Municipalità di questo ulteriore importante strumento di pianificazione, necessario ai fini del recupero e valorizzazione del Centro Storico con regole certe e chiare”. Ma anche “ringraziamento a tutti coloro che hanno messo a disposizione – aggiunge – la loro professionalità e lavorato, anche gratuitamente, alla rielaborazione del Piano, consentendone l’approvazione da parte della Regione”.

Il lungo iter per il via libera finale

Il Piano concepito durante l’amministrazione del sindaco Emanuele Messina. “A conclusione di questo percorso lungo ed estenuante – dice Scibetta -, sentiamo il dovere di ringraziare tutti coloro che si sono adoperati con assiduità per la rielaborazione del Piano, soprattutto i tecnici liberi professionisti che hanno lavorato gratuitamente”. Si tratta degli architetti Allegrezza Marco, Carpino Francesca, Cordischi Giulio, Cugno Antonino, Infantino Francesco, Infantino Salvatore e Ortisi Luca”. “Un ringraziamento – spiega Scibetta – particolare al RUP del Piano, dott. Santo Monaco e al progettista, arch. Armando Pizzo, nonché ai geologi Paolo Puglisi e Giuseppe Peluso”.  

Federica Puglisi

Autore: Federica Puglisi

Giornalista professionista dal 2009, una laurea in lettere moderne e un master nel cassetto. Questa sono io: una passione profonda per la scrittura come per l’arte in tutte le sue sfaccettature. Collaboro da anni con varie testate giornalistiche locali e nazionali e amo raccontare dei luoghi e della gente. Mi occupo di comunicazione per enti pubblici e privati, ma sono poco incline alla “mania” dei social. Se potessi tornerei alla penna e alla carta, come si faceva un tempo.
Il Piano particolareggiato, nuove regole per il centro ultima modifica: 2019-09-30T11:42:55+02:00 da Federica Puglisi

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