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Il Vicario Foraneo nella storia sociale di Palazzolo

Vicario Foraneo, figura importante nella vita palazzolese

La figura e l’attività del Vicario Foraneo che si svolgeva  nella chiesa Madre “arcipretura san Nicolò vescovo” si può ricavare dalla documentazione conservata nell’archivio vicariale della stessa chiesa. Il lavoro di ordinamento, da me svolto, ha contribuito a chiarire le funzioni del Vicario Foraneo dal 1567 al 1960 riguardante la cura delle anime, i rapporti con le altre chiese, i processi civili e criminali, l’amministrazione e la vita sociale palazzolese.

Chiesa Madre, sede del Vicario Franeo
La Chiesa Madre di Palazzolo dove risiedeva il Vicario Foraneo

Il vicario foraneo e le chiese locali

Due elementi hanno positivamente caratterizzato il rinnovamento della ricerca dedicata alla storia della chiesa italiana negli ultimi decenni. Il primo elemento è il superamento della frattura tra cultura storiografica laica e cultura storiografica cattolica, a lungo distinte negli anni precedenti. Il secondo elemento è il riconoscimento della dignità delle chiese locali, in passato considerate una semplice espressione della chiesa universale, che costituiva pressoché l’unico oggetto possibile di analisi. Le chiese locali sono riconosciute e persino esaltate come porzione del popolo di Dio. Le chiese locali sono state considerate, come ha detto Gracco, quindi degne e meritevoli di un approccio storiografico specifico”.

L’istituto del Vicario Foraneo

L’istituto del Vicario Foraneo si inserisce a pieno titolo in questo processo di studi di storia locale che il Concilio Vaticano II ha portato a maturazione. Tra il secolo VII e X si diffuse la prassi di dividere le diocesi più grandi in Arcipresbiterati. Quindi il vescovo ebbe la necessità di introdurre organi appositi di trasmissione delle direttive vescovili da porre nelle zone più lontane dalla sede episcopale. Il Vicario foraneo (extra fores, nel senso di  fuori e lontano dalle mura vescovili) rappresentò il vescovo nelle zone più lontane. Infatti divenne il collaboratore immediato ed esecutivo delle leggi diocesane.

Competenze del Vicario Foraneo

Nel 1500, i Vicari superarono i compiti loro assegnati dai vescovi. I Vescovi per frenare questo andare oltre i compiti assegnati ai vicari, riesaminarono le loro competenze. I Sinodi stabilirono gli ambiti giurisdizionali in cui essi potevano esercitare la loro autorità. Nella zona di Siracusa, il vescovo Beccadelli Bologna nel 1553 promosse il più importante sinodo della provincia, in cui fissò le competenze del Vicario. Il Vicario aveva l’autorità di giudicare sia in materia civile che in materia criminale. Inoltre poteva emettere provvedimenti d’urgenza e doveva raccogliere informazioni nelle cause di primo livello nella giustizia civile e criminale.

Interno Chiesa Madre, dove risiedeva il Vicario Foraneo
Il vicario foraneo svolgeva i suoi compiti dentro la chiesa Madre

Compiti del Vicario

Certamente doveva essere il primo consigliere dei parroci e dei chierici che amministravano i sacramenti nella Chiesa Madre e nelle altre chiese. Il Vicario aveva anche il compito di vigilare affinché i decreti delle visite pastorali venissero rispettati dai parroci e dalle monache. Ma a loro era affidata la cura delle anime affinché non si commettessero errori contro la fede.   Fra i documenti conservati nell’Archivio della chiesa madre di Palazzolo ne troviamo alcuni riguardanti l’attività del vicario sull’organizzazione delle attività ecclesiali delle altre chiese, sottoposte alla chiesa Madre.

Archivio fonte primaria

L’archivio della Chiesa Madre è la fonte primaria della memoria. Infatti Papa Paolo VI riguardo gli archivi ecclesiastici ha detto “La testimonianza del passato del Signore nella vita di tutti i popoli”. Quindi gli archivi ecclesiastici “sono degli strumenti privilegiati  per la nuova evangelizzazione nell’ottica della nuova progettualità”.

Luisa Itria Santoro

Autore: Luisa Itria Santoro

Sono laureata in Conservazione dei beni culturali, indirizzo archivistico e bibliotecario. Amo scrivere di storia delle chiese locali e traggo le notizie dall’importante Archivio della Chiesa Madre di Palazzolo, Scrivo da tempo anche per la rivista “Il saggio”, di Eboli. Mi piace scrivere recensioni di autori palazzolesi e siciliani, per questo ho seguito corsi di giornalismo. il più importante è stato il laboratorio di giornalismo culturale a Roma presso l’editore Giulio Perrone.
Il Vicario Foraneo nella storia sociale di Palazzolo ultima modifica: 2020-02-12T09:00:00+01:00 da Luisa Itria Santoro

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