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La conversione di San Paolo, festa del nostro patrono

Conversione di san Paolo: Chiesa San Paolo per la festa estiva

Il 25 gennaio ricorre la festa della Conversione di San Paolo, che ha origini molto antiche, risale infatti al Medioevo. L’evento della conversione, che conosciamo tutti,  è descritto negli Atti degli Apostoli, dove non si parla di conversione ma di “chiamata-rivelazione- folgorazione”. Dopo quest’episodio Paolo va a Damasco per ricevere il battesimo che gli ridona la vista, perduta in seguito alla caduta da cavallo. Inizia così il suo mandato di evangelizzatore annunciatogli da Ananìa per conto di Gesù.

La conversione di San Paolo: San Paolo evangelizzatore

Paolo da persecutore dei cristiani diventa evangelizzatore. Questo ruolo Paolo lo svolge con molto zelo, come si evince dalle lettere che sono giunte fino ai nostri giorni. Da un versetto del capitolo 28 degli Atti degli Apostoli apprendiamo che Paolo giunse a Siracusa e vi restò tre giorni. Allora ci si chiede “Paolo ha predicato il Vangelo a Siracusa in quei tre giorni? Padre Magnano risponde in un suo scritto: “certamente sì, senza forzature conoscendo l’uomo, per il quale evangelizzare era vivere”. Siracusa inoltre accoglieva una comunità ebraica e si sa che Paolo dovunque arrivasse, andava fra “la gente della Legge Antica”, per convertire. Inoltre, è importante l’affermazione dello storico Biagio Pace che dice: “L’idea che l’apostolo abbia compiuto opera di propaganda e di iniziazione così a Malta come a Siracusa, è ovvia. Bisogna ricordare che non si può immaginare che egli si sia astenuto dal farlo”.

Simulacro di San Paolo In processione estiva
Processione estiva del simulacro di San Paolo

La descrizione della festa del 29 giugno a Palazzolo secondo il Pitrè

Il Pitrè pubblicò il suo volume sulle Feste patronali nel 1899. Ebbe tanto successo che il Verga espresse la sua approvazione “per l’amore e per il calore con cui il demologo siciliano aveva saputo dipingere scene e tradizioni popolari”, tra le quali anche la festa di san Paolo a Palazzolo Acreide. In particolare il Pitrè dice che “lo spettacolo che la festa presenta  è unico. Invano si cercherà una simile festa in qualsivoglia altro paese dell’isola”. Ed anche scrive: «v’è il prestigio di quella spada con la quale san Paolo è rappresentato e la processione unica nel suo genere e che precorre per lungo e per largo il paese inferiore».

La conversione di san Paolo: i cerauli

La processione è capeggiata dai cerauli e dai loro serpenti. I cerauli spiega il Pitrè “sono certi uomini che nati la notte del 24 al 25 gennaio, ricorrenza della conversione di san Paolo hanno virtù straordinarie. Indizio di queste virtù è un’impronta di ragno o insetto velenoso  che essi hanno fin dalla nascita sotto la lingua. Essi guariscono i morsi dei serpenti”.

L’antica festa del 25 gennaio a Palazzolo Acreide

La devozione verso san Paolo è antica e i palazzolesi la esprimono sia il 29 giugno che il 25 gennaio. Padre Giacinto Leone ci racconta che dal 1580 il principe Santapau Barone di Palazzolo “concesse la fiera” giorno 29 giugno. In questo giorno giungevano i forestieri per venerare l’Apostolo e ricevere miracoli. Padre Giacinto Leone che nel 1666 il principe Ruffo Santapau concesse la fiera del 25 gennaio e veniva svolta per quattro giorni: due giorni prima la festa e due giorni dopo la festa, nel piano della Chiesa Madre.

La conversione di San Paolo: la festa del 25 gennaio 2021

Come ogni anno anche quest’anno il 25 gennaio si festeggia il nostro Patrono. La festa invernale, presenta le caratteristiche della festa estiva, cioè il 24 esce dalla cameretta la statua del santo Patrono e il 25 oltre alle funzioni in chiesa viene portato in processione serale il fercolo con le reliquie. Ma la festa si svolge soprattutto in chiesa con le funzioni solite dell’Ottavario, quindi principalmente festa liturgica. Quest’anno la festa del 25 gennaio è tutta sottotono, a causa della pandemia e delle nuove restrizioni che riguardano la Sicilia dichiarata zona rossa dal 16 al 31 gennaio.

Organizzazione della Festa: ce ne parla l’avvocato Paolo Sandalo

Purtroppo la spettacolare “Sciuta” di San Paolo dalla camera non verrà svolta come sempre, ma “la statua verrà esposta alla devozione dei fedeli senza la solita cerimonia – come ci dice l’avvocato Paolo Sandalo, da me intervistato- quindi una forma anomala. Già con la festa del 29 giugno 2020 abbiamo  sperimentato formule diverse. Ci sono delle misure che devono essere seguite a causa delle ristrettezze che il Covid impone ma sarà mantenuta tutta la parte religiosa legata alla festa di san Paolo”.

La conversione di San Paolo: le celebrazioni

L’avvocato Sandalo continua dicendo che “si apriranno le porte e il santo già si troverà sull’altare per le preghiere che i devoti vorranno rivolgere al patrono palazzolese. Per dare la possibilità ai fedeli di partecipare alle funzioni, il 25 gennaio è stato potenziato il numero delle celebrazioni. La mattina ce ne saranno parecchie e nel pomeriggio di messe ne verranno celebrate due (non è la consuetudine). Sostanzialmente la festa è questa, non ci sarà né processione esterna del fercolo, né banda musicale, né i tradizionali fuochi d’artificio“.

Processione estiva: fercolo con le reliquie
Festa di San Paolo: Processione estiva. Fercolo con le reliquie

La devozione

Parlando della devozione dei devoti, Paolo Sandalo afferma che, nelle condizioni attuali, non è cambiata la devozione nei riguardi di San Paolo. Devozione che è forte non soltanto presso i palazzolesi. Il comitato organizzatore, certamente deluso per le necessarie restrizioni dovute alla pandemia, ha ugualmente posto l’impegno dovuto al buon risultato della festa in chiesa, dove si potrà trovare anche il pane benedetto, come da tradizione. È anche importante la presenza numerosa dei ragazzi che si impegnano in attività legate alla festa, mostrando grande devozione per il Santo.

Benedizione per la festa estivapane
Festa estiva san Paolo: raccolta del pane

La religiosità

Paolo ha inoltre puntualizzato che ciò che si fa è esclusivamente per l’amore verso San Paolo e con una grande fede. Ciò non dipende dalla partecipazione o meno dei turisti, ma qualcosa di cui i palazzolesi non possono fare a meno e soprattutto noi del comitato. Si parla di festa popolare, poco religiosa, ma Paolo Sandalo afferma che in quella partecipazione popolare vi è tanta religiosità. Ciò è dimostrato dalla stragrande partecipazione alle funzioni religiose che si svolgono in chiesa durante la settimana successiva al 25 gennaio, quando il Santo rimane ancora sull’altare.

La settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

Il giorno della conversione di san Paolo conclude a livello nazionale “La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani”. Il tema scelto quest’anno è tratto dal vangelo di Giovanni 15,1-17 in cui si dice “Rimanete nel mio amore: produrrete molto frutto” ed esprime la vocazione alla preghiera, alla riconciliazione, all’unità della Chiesa e del genere umano che caratterizza la comunità monastica di Gradchamp. Questa comunità, costituita da 50 monache, ha preparato tutto il materiale di preghiera per l’unità dei cristiani 2021. Le monache sottolineano quanto sia importante la preghiera di Gesù per l’unità, che è “un invito a tornare a lui e, conseguentemente, a riavvicinarci gli uni gli altri, rallegrandoci della nostra diversità”.

Lettera della CEI

La lettera ecumenica della CEI che si intitola: “Viviamo e celebriamo la nostra unità nella preghiera comune” ci esorta ad impegnarsi, sotto la guida dello Spirito, a costruire insieme. Ciò volendo e sognando non che «tutto torni come prima», ma che emerga una realtà migliore di quella di pre-pandemia. Ma anche dell’attuale, ancora troppo segnata «dalla violenza e dall’ingiustizia, dall’arroganza e dall’indifferenza».

La conversione di San Paolo, festa del nostro patrono ultima modifica: 2021-01-23T09:00:00+01:00 da Luisa Itria Santoro

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