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La festa di San Paolo, a Palazzolo è tradizione

La basilica di San Paolo meta del turismo a Palazzolo

E dopo San Sebastiano, Palazzolo si prepara a celebrare il suo patrono San Paolo. Il mese di gennaio il comune Ibleo riunisce infatti le due feste liturgiche della tradizione cristiana. Settimane di fermento e di partecipazione da parte delle comunità parrocchiali. La festa di San Paolo, come quella di San Sebastiano, a gennaio, è caratterizzata dalla centralità della liturgia. Ma è sempre una settimana attesa per i tanti devoti che possono così rivedere e affidarsi al loro patrono.

La Festa di San Paolo da venerdì 24

E così iniziano con la vigilia i festeggiamenti per San Paolo a Palazzolo. Il 24 gennaio dopo la messa delle 18 ci sarà la svelata, tra tradizionale “Sciuta ra cammira” del santo e il canto dei vespri. Sabato 25 il giorno della festa, le celebrazioni iniziano al mattino. Alle 6,30 ci sarà la messa dell’Aurora presieduta dal parroco don Gianni Tabacco e poi in mattinata le celebrazioni con i sacerdoti don Sebastiano Teodoro, alle 8,30. E poi alle 10 con don Michele Boccaccio e alle 11 con don Paolo Trefiletti. Durante le celebrazioni verranno benedette e distribuite le cuddure, il pane votivo dedicato a san Paolo. Alle 18 la messa solenne con panegirico presieduta da don Gianluca Belfiore e poi la processione della reliquia del Santo e il rientro in chiesa alle 22.

Particolare Statua di San Paolo
La statua di San Paolo realizzata dall’artista Sebastiano Leone

Da domenica il solenne ottavario

Da domenica inizia il solenne ottavario con le messe al mattino alle 8,30 e la sera alle 18. Domenica alle 18 la celebrazione sarà presieduta da don Marco Belfiore. Lunedì da padre Alessandro Genovese. Martedì sarà la giornata dedicata al Ricordo del battesimo di san Paolo. Alle 18 la messa sarà celebrata da don Gianni Tabacco con la partecipazione dei bambini battezzati nel 2019. Al termine ci sarà la conferenza “Consacrati” con il maestro Paolo Golino e la consegna di due quadri per il museo del santino votivo di Lorenzo Macauda e la basilica di san Paolo. L’ottavario continuerà con le celebrazioni di mercoledì e la messa presieduta da don Salvo Randazzo, giovedì da don Marco Serra, venerdì dal vicario della diocesi monsignor Nuccio Amenta. Sabato celebrerà l’ottava l’arcivescovo monsignor salvatore Pappalardo.  E poi ci sarà la velata.

La statua di San Paolo che esce durante la festa a Palazzolo
Il simulacro di san Paolo sull’altare maggiore della basilica

La festa di san Paolo e il mistero dei cerauli

La festa di gennaio dedicata al patrono è caratterizzata da tanti riti e misteri. Tra queste quelle dei cerauli. Si racconta che chi fosse nato nella notte tra il 24 ed il 25 gennaio viene definito comunemente “serparo”, capaci di rendere “innocui” i serpenti. Ci sono tante testimonianze su questo e sul mistero attorno a queste persone, che avrebbero avuto un tempo il potere di guarire dai morsi di serpenti. Tante tradizioni e riti che adesso sono scomparse ma che fanno parte del folclore di queste feste palazzolesi.

Federica Puglisi

Autore: Federica Puglisi

Giornalista professionista dal 2009, una laurea in lettere moderne e un master nel cassetto. Questa sono io: una passione profonda per la scrittura come per l’arte in tutte le sue sfaccettature. Collaboro da anni con varie testate giornalistiche locali e nazionali e amo raccontare dei luoghi e della gente. Mi occupo di comunicazione per enti pubblici e privati, ma sono poco incline alla “mania” dei social. Se potessi tornerei alla penna e alla carta, come si faceva un tempo.
La festa di San Paolo, a Palazzolo è tradizione ultima modifica: 2020-01-24T09:00:00+01:00 da Federica Puglisi

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