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La protesta dei ristoratori, occupata la sala consiliare

La protesta del settore ristorazione

Consegnate le divise da lavoro, adesso l’occupazione della sala consiliare del Municipio. Continua la protesta dei ristoratori di Palazzolo. Una manifestazione pacifica e nel rispetto delle norme anti Covid che vede coinvolti, ristoratori, bar, catering per un settore che a Palazzolo rappresenta una parte centrale dell’economia, messa a dura prova. Infatti in questo difficile momento dovuto alla pandemia i ristoratori sono rimasti senza sostegni certi. E le misure adottate finora non sono servite a molto. Per questo una nuova protesta e l’invio al governo e alla regione di un lungo documento.

La protesta dei ristoratori
I ristoratori nell’aula consiliare del Municipio

La protesta, misure certe per il settore

Nonostante le aperture nel fine settimana, con l’asporto, la categoria non riesce a sopravvivere. “Abbiamo fatto delle precise richieste – spiega uno dei ristoratori Marco Giuliano – perché siamo stanchi. Abbiamo fatto tutto nei mesi scorsi per adeguare i locali, limitando i posti, garantendo la sanificazione degli spazi. Molte attività restano aperte e noi no. Noi siamo più attrezzati di altri, ma siamo costretti a restare chiusi”. Le pizzerie riescono a fare qualcosa nel fine settimana, come spiega un altro ristoratore Fabio Mangiameli. “Lavoriamo con i palazzolesi – racconta – che continuano a chiamarci. Ma noi lavoravamo tanto anche con i turisti e adesso non possiamo più farlo. Lavoriamo per tenerci impegnati non per un guadagno che purtroppo non c’è”. “Palazzolo ha tante attività – aggiunge un altro ristoratore Tancredi – ma non riusciamo a coprire le spese solo con l’asporto”.

L’amministrazione sostiene la manifestazione

Il sindaco Salvatore Gallo ha appoggiato sin da subito la protesta. “Nessuna risposta finora da parte delle istituzioni – chiarisce – questo è un settore che non va abbandonato e noi non lo faremo, perché va messo nelle condizioni di poter vivere. Sono persone che vanno aiutate perché non lavorano. Come per il reddito di cittadinanza che è un aiuto concreto, servono impegni certi anche per questi settori danneggiati”. Gallo fa anche riferimento anche a sostegni adeguati ai dipendenti, ai lavoratori delle varie attività, camerieri, chi lavora in cucina, persone che hanno perso il lavoro.

Comune la protesta dei ristoratori
Il sindaco Gallo insieme ai ristoratori

Il documento inviato alle istituzioni comprende sette punti. I ristoratori chiedono 1) sospensione immediata di tutte le rate su mutui ipotecari, chirografari, prestiti personali e leasing, contratti sia per l’attività che a titolo personale. 2) sostegno integrale per il pagamento dei canoni di locazione dei locali sia per le attività che per le civili abitazioni dei ristoratori. 3) sostegno integrale per il pagamento delle utenze delle attività. 4) versamento dei contributi INPS per tutto il periodo di emergenza. 5) annullamento delle cartelle esattoriali pregresse 6) riconoscimento di un sostegno economico mensile legato al carico familiare e alle effettive esigenze personali e familiari 7) sostegno economico mensile per le esigenze personali e familiari del personale licenziato a causa delle restrizioni e che non fruiscono di cassa integrazione e disoccupazione. “Sono delle richieste legittime – dicono – di gente che non vuole morire. Palazzolo Acreide non può morire, l’Italia non può morire”.

Sport
Gli operatori dello sport in protesta nell’aula consiliare

Anche il mondo dello sport in protesta

E anche il settore dello sport, fatto di atleti, sportivi, istruttori delle palestre sta partecipando alla protesta. A rappresentarli Paola Musso che sottolinea i pochi aiuti finora assicurati al settore. “C’è un’intera categoria che è stata abbandonata – spiega Paola Musso – abbiamo da subito adeguato i locali, rispettato le regole sul distanziamento e fatto tutto ciò che era necessario per le aperture. E invece le attività restano chiusi e gli aiuti non arrivano“.

La protesta dei ristoratori, occupata la sala consiliare ultima modifica: 2021-01-20T09:00:00+01:00 da Federica Puglisi

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