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L’Intagliata, la più raffinata delle latomie di Akrai

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Una delle maggiori attrazioni della zona archeologica di Akrai, dove ora sorge Palazzolo Acreide, sono le latomie. Queste ultime sono le cave di pietra su cui si poggia materialmente la storia della città. Oggi vi parliamo di quella più grande, la latomia dell’Intagliata. La loro riscoperta si deve all’appassionato barone Gabriele Judica, al quale è anche intitolato il museo archeologico in città.

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La magnifica veduta della Latomia dell’Intagliata

La latomia più grande

La latomia dell’Intagliata, come detto, è più grande di quella dell’Intagliatella, che invece è la più antica delle due. La sua datazione postuma rispetto a quest’ultima appare evidente in virtù del fatto che fu utilizzata in età ellenistica. Il suo accesso era delimitato da una porta, ancora visibile in parte, che era posta sotto il teatro. La sua forma ellittica e le sue alte pareti sono ancora ben distinte.

Lappartamento Trogloditico Bizantino

La cosiddetta Grotta dei Cavalli

La storia della latomia dell’Intagliata, così come quella dell’Intagliatella, è identificabile attraverso il passaggio delle varie popolazioni che vi hanno edificato. Al di là di numerosi ipogei e catacombe cristiane, infatti, è possibile trovare alcune abitazioni troglodite bizantine. La più importante di esse si trova nella zona Est dell’Intagliata, ed è la cosiddetta Grotta dei Cavalli. Questa costruzione è costituita da un ampio ingresso che comunica con tre grandi stanzoni rettangolari.

Le due magnifiche tombe a baldacchino

All’interno della latomia dell’Intagliata sono oggi ancora ben visibili numerosi ipogei e catacombe ad arcosolio di età cristiana. Questa particolare sepoltura, usata spessissimo nelle catacombe cristiane e bizantine, è una tomba architettonica costituita da un’area sepolcrale scavata nella parete sormontata da una nicchia sormontata da un arco a tutto sesto. La parte inferiore della nicchia veniva occupata dalla sepoltura, mentre lo spazio sottostante dell’arco veniva spesso decorato con delle pitture.

Arcosolio

Un classico esempio di tomba ad arcosolio, tipico delle catacombe cristiane

Nella parte meridionale della latomia dell’Intagliata si trova un piccolo ipogeo che presenta la migliore rifinitura di tutta la zona archeologica. Questa zona, oltre a loculi e arcosoli, presenta due tombe centrali a baldacchino, molto finemente lavorate e chiuse da transenne ricavate nella roccia che chiudono le stesse su tre lati. In quest’area è notevole l’accuratezza nelle rifiniture. È incredibile lo stato di conservazione degli archi che sovrastano le tombe su quattro lati, che presentano una decorazione traforata all’altezza delle transenne con una trama a squame di pesce. Gli intagli e la plasticità dei particolari suggeriscono un livello notevole dell’artigianato dell’epoca, giustificando in maniera inappellabile la fama della latomia dell’Intagliata.

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.

L’Intagliata, la più raffinata delle latomie di Akrai ultima modifica: 2019-01-10T16:54:06+01:00 da Luigi Bove

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