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Leggere è viaggiare e sognare

Leggere: Particolare Chiesa San Paolo

Leggere è dimenticare cattivi pensieri e immergersi in fantasie e realtà del passato che spesso ci affascinano e ci confortano.  I romanzi ci fanno sognare ma anche viaggiare. Desidero proporvi, quindi, un romanzo di una nostra concittadina,  avvocato Lucia Cannizzaro che abita a Catania. Si tratta del libro intitolato Donne. Amori e trasgressioni delle donne di Sicilia (Metropolis, 2014, p. 265).

Leggere: Donne. di Lucia Cannizzaro
Copertina del libro di Lucia Cannizzaro: Donne: Il teatro greco di Palazzolo

Leggere è sognare

L’autrice narra la vita delle donne in una Sicilia di fine ‘800 e di tutto il ‘900. Con particolare attenzione descrive il suo paesetto che chiama Palaide (la contrazione di Palazzolo Acreide).  Lo descrive così: «La comunità del paese era divisa in due: una abitava Palaide bassa, l’altra si era stabilita un po’ più su, a metà della montagna, con strade più larghe, dove ogni domenica le donne andavano a passeggiare  a braccetto col marito, tenendo per mano i figlioli. Sara non ricordava di esservi mai andata da bambina: solo quando si trasferì nelle nuove costruzioni, in cima alla montagna, conobbe il piacere delle passeggiate al Corso».

Leggere è narrare i luoghi

 L’autrice narra episodi veri della sua vita trasfigurandoli e a volte descrivendoli minuziosamente. Cita luoghi riconoscibili come il Corso e la villa comunale. Racconta amori giovanili, ma soprattutto mette in evidenza la rigida moralità che limitava la libertà e impediva gli incontri con gli amici. L’autrice descrive una vita sociale di fine ottocento inizi novecento, quando “i maschi avevano il potere decisionale sulla famiglia”. Inoltre dice l’autrice, l’evoluzione sociale degli anni 50 del novecento nei paesini come Palaide non progrediva come le altre regioni. I film venivano selezionati e una scena con gli innamorati che si baciavano era immorale. La scena non poteva essere vista né dalla moglie né dalle figlie. Per questo motivo i mariti andavano a controllare prima di portare la famiglia.

Figure femminili

La centralità del romanzo è la figura femminile. Anzi le figure femminili e prima di tutto Sara che con i suoi ricordi parla del passato vissuto in paese da bambina. Racconta delle amiche che incontrò nella sua vita come per esempio Lisa. Sara aveva undici anni ma non ricordava quando fosse iniziata quell’amicizia strana con Lisa che influenzò la sua vita. Lisa amò contemporaneamente e con lo stesso amore due uomini.

Sara e le amiche

Sara descrive anche i comportamenti dei paesani che con la loro malalingua riuscirono a rovinare la reputazione di un’altra donna da lei conosciuta, cioè Nunziatina. Infine condivide i racconti di Laura, cioè del suo amore per uno sconosciuto. Sara presenta Laura come una romantica, una sognatrice che non era mai stata in grado di distinguere il sogno dalla realtà. Il tutto con descrizione di luoghi e sentimenti molto profondi e con ricordi ben precisi. Catania, la città universitaria dove Sara si laurea in giurisprudenza, dove la vita è più libera dai pregiudizi esistenti nel suo paese, non sarà amata come ama la sua Palaide dove ritornando vive il suo sogno più vero.

Emozioni

Ritornando al paese Sara desiderava riprovare le stesse emozioni che aveva vissuta da piccola, quando la festa di San Paolo patrono di Palaide mobilitava tutti i fedeli del quartiere. Descrive infatti come avveniva la preparazione della festa, quando i bambini preparavano i “linzareddi”, come l’autrice li chiama, cioè stelle filanti che sarebbero state lanciate dai mortaretti all’uscita del santo.

Leggere: ragazzi posizionano i N'zareddi
Leggere: I Linzareddi, come li chiama l’autrice del libro “Donne”, chiesa San Paolo

Il romanzo “Donne”

Il romanzo di Lucia Cannizzaro è un racconto bello ed interessante da leggere perché presenta una società che non c’è più. Un paese d’altri tempi che ripercorre con i suoi ricordi. Dice Francesco Capuzzello di Lucia: «Lei è una donna di Sicilia, sporca della terra dura dei campi. Ed è in questa prospettiva, appunto sporchi di terra che vanno lette le pagine di questo romanzo», attraverso le quali l’autrice condurrà il lettore con una narrazione di fatti assai particolareggiata riguardo la storia di fine ottocento fino alla fine del novecento quando la vita sociale cambia e rappresenta proprio i nostri giorni.

Luisa Itria Santoro

Autore: Luisa Itria Santoro

Sono laureata in Conservazione dei beni culturali, indirizzo archivistico e bibliotecario. Amo scrivere di storia delle chiese locali e traggo le notizie dall’importante Archivio della Chiesa Madre di Palazzolo, Scrivo da tempo anche per la rivista “Il saggio”, di Eboli. Mi piace scrivere recensioni di autori palazzolesi e siciliani, per questo ho seguito corsi di giornalismo. il più importante è stato il laboratorio di giornalismo culturale a Roma presso l’editore Giulio Perrone.
Leggere è viaggiare e sognare ultima modifica: 2020-03-16T09:32:30+01:00 da Luisa Itria Santoro

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