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Lo stop forzato agli eventi, il racconto di Daniele Basile

Daniele Basile

Uno dei settori fortemente colpiti dal Coronavirus è senza ombra di dubbio quello dello spettacolo. Il divieto di assembramenti, i teatri e i musei chiusi hanno letteralmente bloccato da oltre un anno tutte le aziende che lavorano in questo settore. A Palazzolo una grossa realtà è la “Basile Service” di Daniele Basile.

Daniele Basile
Allestimento interno

Daniele Basile e la “Basile Service”

“La mia ditta nasce nel 2005 – ci racconta il titolare – fondata da me con il nome “Basile Service” si occupa di allestimenti per eventi. Allestimenti per eventi teatrali, per matrimoni, per fiere e per congressi. Nel corso degli anni, grazie ai numerosi sacrifici mi sono preso delle piccole soddisfazioni. Sono stato chiamato per l’allestimento della compagnia russa “Ballet Moscow”. Partecipando per diversi anni alle loro tournee nella rappresentazione del balletto del “Lago dei cigni”. Essere presente al Teatro Morlacchi di Perugia, al Teatro Alessandro Bongi di Cesena, al Teatro Goldoni di Venezia sono delle gratificazioni per l’impegno profuso nel tempo. Tra le varie collaborazioni mi preme elencare anche quello con la compagnia teatrale di Eduardo Saitta e con Tuccio Musumeci.

Daniele Basile e lo stop del 2020

D’improvviso tutto si è fermato e tutto si è bloccato. L’unico evento del 2020 è stato un noleggio di una struttura a Pantelleria a settembre per un concerto di Arisa seppur con le numerose restrizioni. A Palazzolo l’ultimo evento che mi ha permesso di lavorare è stato il Carnevale dello scorso anno.

Daniele Basile
L’allestimento per il carnevale 2020

L’aiuto dello Stato, ma le spese da sostenere ugualmente

Lo Stato ha inviato i cosiddetti “ristori” da marzo 2020 seppur a singhiozzo, ma è solo una minima parte delle spese sostenute pur avendo un’attività ferma. Le tasse sono state sempre inesorabili, oltre il pagare gli affitti dei garage dove conservo tutte le mie strutture, il bollo e l’assicurazione dei mezzi in mio possesso. Come è successo l’anno passato anche quest’anno tutti gli spettacoli programmati o tutti gli allestimenti per i matrimoni sono stati rinviati al prossimo anno.

L’attuale sfiducia e la forza di non mollare

Ho perso molto entusiasmo, non ho nessuna aspettativa. Sono a dir poco sconvolto da tutto questo, non riesco ad andare neanche in magazzino. La visione di tutto il materiale lavorativo fermo senza essere usato da mesi mi rattrista enormemente. L’eventuale ripartenza avrà dei costi aggiuntivi. Le batterie per i mezzi interrotti e inutilizzati da oltre un anno, le lampadine fulminate per il deterioramento del non utilizzo. Non ho idea cosa possa succedere, la speranza è nelle vaccinazioni. Anche se tuttavia la vedo dura per il mio settore tornare a riempire le piazze o i teatri.

Daniele Basile
Daniele dj per il carnevale

La possibile riapertura dei teatri

Le restrizioni attuali parlano di una possibile apertura estiva con 200 persone nei luoghi chiusi e con 400 all’aperto. Il che limita notevolmente sia lo svolgere degli eventi, sia le spese per i noleggi delle attrezzature. Nessun impresario noleggerà strutture con queste restrizioni. Sto cercando di rimanere lo stesso a galla, soffrendo, stringendo i denti. Non posso lasciare il lavoro che amo dopo oltre 15 anni di sacrifici. Non deve essere una pandemia a portarmi via il lavoro che faccio da una vita”.

Lo sfogo come stimolo per la ripartenza

Lo sfogo di Daniele ma la voglia di non mollare deve essere da stimolo e da motivazione per tutti coloro che questo Covid ha privato del lavoro. Partendo dagli operatori dello spettacolo, passando dai ristoratori e senza dimenticare i titolari delle palestre.

Lo stop forzato agli eventi, il racconto di Daniele Basile ultima modifica: 2021-03-11T09:00:00+01:00 da Massimo Puglisi

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