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Maria e la “sua” ceramica, la lavorazione dell’argilla

Maria In Negozio

Passeggiando per le vie del corso a Palazzolo Acreide è facile imbattersi nel negozio di ceramica di Maria Mortellaro. A prima vista sembra un semplice locale adibito alla vendita di souvenir, in realtà nasconde segreti molto più profondi.

Maria Mortellaro e il laboratorio di argilla

Da un paio di anni Maria Mortellaro, la titolare, ha creato un vero e proprio laboratorio dove lavora l’argilla. Al suo interno troviamo Teste di Moro, acqua santiere, sculture, piatti in ceramica, gufetti porta fortuna, maschere, collane, decorazioni da parete. Tutto rigorosamente prodotto a mano senza stampi di nessun tipo.

Maria
Piatti dipinti a mano libera

Maria e la sua passione

“Una passione nata circa 5 anni fa – ci dice Maria – tutto quello che faccio sono pezzi miei, nati dalla mia fantasia. Mi sono trovata in un laboratorio di ceramica e mi si è aperto un mondo totalmente nuovo. Il presidente dell’Anfass di Palazzolo all’interno del proprio laboratorio, dicendomi che avevo una certa estrosità, mi ha commissionato un lavoretto. Mi hanno dato delle formine e mi sono messa a dipingerle, realizzando 50 “cuori”. Da li è nata la mia passione”.

Maria
Manufatto di Testa di Moro

Un’autodidatta nel proprio lavoro, “tengo a precisare che non ho seguito nessun corso, ma tutto nato dalla mia fantasia. Queste passioni nascono generalmente da anni di laboratorio di botteghe, dei lavori a Caltagirone.

Autodidatta del proprio lavoro

Adesso sto seguendo un corso online ma ancora sono solo all’inizio perché con il tempo diventa normalissimo perfezionare le proprie idee. Contattando uno specialista di Caltagirone lui mi ha spronato dicendo che i lavori che eseguo non hanno necessità di alcun corso, faccio tutto a mano libera senza copiare niente”. Per Palazzolo è una novità un negozio che trasforma e lavora l’argilla a mano libera.

Le fasi della lavorazione

Maria ci racconta le fasi della lavorazione. “E’ estremamente emozionante vedere come da un pezzo piccolo di argilla cosa si riesce a creare – spiega -. Prendo l’argilla la modello e la faccio essiccare, qualunque lavoro per un mese. A questo punto va infornato, sperando che non scoppia, e lo passo nello smalto, aggiungo i colori a mio piacimento. Adesso il lavorato va nuovamente infornato. Il passaggio successivo è la cristallina per rendere il manufatto più vivo, più lucido. Le cristalline sono rivestimenti vetrosi trasparenti (incolori o colorati), che si applicano su un oggetto già cotto.

Maria
Mezza pigna invecchiata con petali verdi In forno

Poi l’inforno nuovamente. Infine a volte aggiungo delle decorazioni in oro. Il rischio è se l’argilla non viene modellata bene o se la pasta non viene stirata bene si creano delle bolle che in forno possono scoppiare e si perde il lavoro fatto”.

La clientela e le soddisfazioni

Maria ci racconta la sua clientela. “Ho diversi clienti dai più esigenti a quelli che acquistano o mi commissionano dei gufetti portafortuna – sottolinea -. Abbiamo due tipi di Teste di Moro, che è il prodotto più gettonato. Il semi lavorato, già invecchiato, fatto a colaggio dove a me spetta solo dipingerlo e colorarlo. O quello con più manodopera dove io partendo da un pezzo di argilla lo creo, lo dipingo e lo decoro. Il turista nel periodo prima del Covid acquistava continuamente i miei prodotti. Questo è un successo perché per l’apertura di questo locale ero sola contro tutti, ma alla fine riesco a gestirlo e ad avere le gratificazioni personali. La soddisfazione più grande è stata la spedizione di una borsa da me creata ad Ornella Muti, con tanto di foto sui social”.

Una tradizione molto presente a Caltagirone che ne fa sicuramente una delle più conosciute in tutta l’Italia, ma che grazie all’inventiva di Maria Mortellaro è sbarcata pure nella nostra cittadina.

Maria e la “sua” ceramica, la lavorazione dell’argilla ultima modifica: 2021-01-14T09:00:00+01:00 da Massimo Puglisi

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