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Il passato che non muore mai. Il Museo dell’informatica funzionante

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Con il passare degli anni il progresso tecnologico ha cominciato a correre sempre più velocemente. Ma c’è un luogo nel quale è possibile ripercorrere il passato dei circuiti informatici e testarne ancora le funzionalità. Stiamo parlando del Museo dell’informatica funzionante di Palazzolo Acreide.

Un progetto di Freaknet

Il progetto del Museo dell’informatica funzionante di Palazzolo Acreide nasce da Freaknet, un laboratorio di informatica ad accesso libero. La mission che Freaknet si è dato è quella di offrire servizi informatici in forma gratuita. La fornitura di software e lo svolgimento di corsi di formazione completano l’operato del laboratorio. Nato con una chiara matrice culturale e antimafiosa, Freaknet è stato spesso attaccato dalle autorità, che ne hanno anche chiesto lo sfratto. L’orientamento politico e il tono provocatorio delle sue iniziative non hanno riscosso sempre successo in una regione da sempre problematica e spesso chiusa nelle sue ristrettezze mentali. È pratica comune, infatti, organizzare eventi artistici e culturali, non sempre legati all’ambito informatico, ma anche su tematiche di attualità spesso scomode, come la legalizzazione della marijuana, all’interno del laboratorio.

Logo Freaknet Trasparente

Il logo di Freaknet

E’ stato inoltre fatto un ammirevole lavoro di catalogazione di giornali dagli anni trenta agli anni sessanta, e un’importante digitalizzazione di alcuni volumi fondamentali nella storia del Sud Italia.

La nascita del Museo dell’informatica funzionante

Uno dei progetti più importanti del Freaknet è il Museo dell’informatica funzionante. Nato dalla collaborazione dell’associazione di un gruppo di programmatori, Dyne, e il Poetry Hacklab, un laboratorio di informatica libera nato proprio a Palazzolo Acreide. Il lavoro di questo laboratorio consiste nel recuperare e classificare macchine datate, rendendole fruibili e utilizzabili.

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Il recupero e ripristino dei vecchi computer è alla base del lavoro del museo

Il laboratorio può vantare circa duemila computer, alcuni perfettamente funzionanti, altri che aspettano solo di essere riportati in vita. La collezione spazia fino agli anni sessanta e si differenza da una collezione museale tradizionale proprio per l’approccio che i collaboratori hanno ricercato nel confronto diretto con il fruitore. Invece di rinchiudere il vecchio macchinario dietro una teca per favorirne una ammirazione vuota e impersonale, all’interno del museo dell’informatica funzionante è possibile, come detto, fruire in maniera pratica del reperto, così da rivivere un’esperienza sensazionale, spesso anche nostalgica per i visitatori meno giovani.

Come accedere al Museo

Il Museo dell’informatica funzionante di Palazzolo Acreide non ha un vero e proprio giorno di apertura. E’ possibile effettuarne la visita previa prenotazione. Questo modus operandi permette ai collaboratori del museo di rendere pienamente accessibili i computer della collezione. Alcuni sono fruibili in autonomia, mentre per i pezzi più complessi, viene fornita una supervisione da parte dei tecnici.

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Il museo vanta circa 2000 esemplari, a partire dagli anni 60

Il museo,  che si trova in Via Carnevale 17 a Palazzolo Acreide, è accessibile davvero a tutti. Sono ammessi bambini, accompagnati da un adulto, e gli animali domestici.

Di seguito riportiamo i contatti del museo:

Posta elettronica: museum(at)freaknet.org – museo(at)freaknet.org
Telefono: 0931-184-5849
IRC: Server www.spatof.org, canale #museo (solo con SSL)

 

 

 

 

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.

Il passato che non muore mai. Il Museo dell’informatica funzionante ultima modifica: 2018-10-09T15:27:37+00:00 da Luigi Bove

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