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Nicolò Zocco: un palazzolese di grande ingegno

Via Nicolo Zocco

Da alcuni anni, ormai, non si parla uomini illustri palazzolesi del passato. Per questo desidero delineare la figura di un intellettuale, Nicolò Zocco, grazie ad una tesi di laurea. La Tesi è stata discussa, recentemente, presso il Dipartimento di Scienze politiche e sociali a Catania. Un giovane catanese, Vincenzo Zocco, ha svolto la sua ricerca dal titolo Una città, la sua storia. Palazzolo nelle notizie storiche di Nicolino Zocco (1873) nell’ambito del corso di laurea magistrale in  Storia e cultura dei paesi mediterranei. “La tesi su Nicolino – dice Vincenzo – nasce da un’idea di ricerca incentrata sui personaggi storico/politici che hanno notevolmente interessato e reso onore alla Sicilia. Ho scoperto di avere oltre al cognome anche molti interessi accademici in comune e questo ha notevolmente sviluppato l’interesse nei suoi riguardi”.

Nota biografica di Nicolò Zocco

Nicolò Zocco, nasce nel 1844 da Salvatore Zocco D’Albergo e Francesca Mazzarella. Fin da giovane si distinse per la sua profonda intelligenza, unita alle sue alte doti morali, intellettuali e all’amore per la verità.  “Nicolò Zocco, come mette in risalto Vincenzo, ebbe una grande preparazione accademica e grande forza di volontà. Un giovanissimo studioso, spento troppo presto, che si è certamente distinto dai suoi coetanei per la voglia di raccontare e raccontarsi e che avrebbe certamente potuto regalare alla sua Palazzolo ancora molto. Una figura importante, che oltre le etichettature, non può definirsi conservatore, seppur appartenente a quel credo politico. Nicolino fu un illuminato, un dotto che ha reso, come diremmo oggi, il suo sapere multidisciplinare, abbracciando studi differenti, giuridico, filosofico, storico e artistico”. Infatti, già quando frequentava la facoltà di giurisprudenza scrisse “Fondamenti e limiti del punire”.

un diploma dell'accademia Del Progresso
Diploma dell’Accademia del progresso, Archivio Santoro Ugo

Vita pubblica di Nicolò Zocco

“Salvatore Aliotta, scrive Vincenzo, afferma che «Quivi, modesto in ogni sua manifestazione, diventa oggetto della considerazione di ogni cittadino, serve Palazzolo nella vita pubblica, quale assessore al Comune e Consigliere provinciale, serve la Società amministrando la giustizia con equanimità e generoso disinteresse quale pretore sostituto si dedicò alla ricerca del vero, coltivando tutto l’ardore della sua fede e con l’entusiasmo del suo cuore, le lettere, la storia, il diritto»”.

Precursore della neoscolastica

“Nicolino, dice Vincenzo,  ritenne la dottrina Cattolica un valido sostegno del sapere e della morale sociale. Zocco precorre i neoscolastici italiani attraverso l’idealismo hegeliano e si fa portavoce di una verità cristiana quando dilagava una forte corrente materialista, razionalista e panteista”.

Accademia del progresso

“Promotore accanto a importanti figure come quella del Barone Bibbia, del dott. Pietro Messina e del dott. Gaetano Italia, Nicolò fondò l’Accademia del Progresso il 20 Gennaio del 1868 e ne esercitò l’attività di segretario. Tale attività attribuiva a Nicolò il compito di occuparsi dell’archivio, la custodia del timbro e quello di redigere dei resoconti, cosa che fece egregiamente tra il 1868 e il 1870. Zocco scrisse per l’Accademia, oltre ai verbali, alcune relazioni “Rivelazione e filantropia”, “Fondamento del diritto del punire”, scritti in occasione dell’anniversario della nascita di Dante, un’opera densa che illustra gli aspetti giuridici unitamente alla disamina della Divina Commedia”.

immagine in bianco e nero di Nicolò Zocco avvocato di Palazzolo
Un’immagine di archivio di Nicolò Zocco

I documenti della facoltà di Giurisprudenza

“Lo studio svolto presso l’Archivio storico dell’Università di Catania è stata una conferma di ciò che pensavo su Nicolò – dice Vincenzo -. Ho avuto la possibilità di leggere la sua tesi e rendermi conto di come il suo pensiero ad oggi fosse molto attuale. Mi sono scontrato con il suo percorso accademico che definire brillante è davvero riduttivo. L’onore è stato certamente quello di essere stato il primo ad aver letto il suo storico universitario e di aver poggiato gli occhi su tanta cultura siciliana che dovremmo davvero valorizzare”.

Luisa Itria Santoro

Autore: Luisa Itria Santoro

Sono laureata in Conservazione dei beni culturali, indirizzo archivistico e bibliotecario. Amo scrivere di storia delle chiese locali e traggo le notizie dall’importante Archivio della Chiesa Madre di Palazzolo, Scrivo da tempo anche per la rivista “Il saggio”, di Eboli. Mi piace scrivere recensioni di autori palazzolesi e siciliani, per questo ho seguito corsi di giornalismo. il più importante è stato il laboratorio di giornalismo culturale a Roma presso l’editore Giulio Perrone.
Nicolò Zocco: un palazzolese di grande ingegno ultima modifica: 2019-05-27T08:12:08+02:00 da Luisa Itria Santoro

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