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Folclore e fede, a Palazzolo i riti per il patrono San Paolo

San Paolo 2018

Riti, mistero, folclore, a Palazzolo la festa di San Paolo. Migliaia di devoti, ma anche turisti, hanno affollato oggi l’antico quartiere medievale per un appuntamento atteso da molti. La festa di San Paolo appartiene alle grandi feste stagionali legate al ciclo della natura. Non solo credenza religiosa, ma anche partecipazione popolare, un rito collettivo che ogni anno si ripete con la stessa partecipazione. Da giorni, infatti, il paese è vestito a festa, il quartiere è ricco di luminarie, i balconi sono stati arricchiti di bandiere con lo stemma del santo.

San Paolo dentro la chiesa

Le antiche tradizioni

“San Paulu maccia d’addauro spina pungenti, nun muzzicari a mia e manu la genti”. Questa era un’antica cantilena legata alla tradizione di San Paolo e ai “cerauli” personaggi che nati nella notte tra il 24 e il 25 gennaio avevano doti naturali. Un mistero ancora oggi noto perché queste persone avevano il potere di curare dal morso di una serpe o di domare serpenti e scorpioni. Negli anni sono però sparite tante usanze. C’era l’entrata degli animali in chiesa o le mucche in dono per grazia ricevuta. O persino la presenza di persone che strisciavano con la lingua sul pavimento per chiedere una grazia.

San Paolo altare in chiesa

La festa oggi

Oggi fede e folclore, devozione e religiosità accomunano non solo gli abitanti del quartiere ma anche i tanti palazzolesi, sparsi per il mondo che sono legati a questo santo. Nella giornata della vigilia c’è stata la benedizione della lavanda. Questa essenza nota a Palazzolo come “spica ri san Paulu” viene portata in chiesa in fasci per la benedizione. E poi oggi la raccolta e la vendita della “cuddure” il pane caratteristico realizzato con i simboli del santo. In mattinata musica con le bande, i tamburi, le bandiere, in giro per il paese per annunciare il momento atteso. Alle 13 la “Sciuta” della vara delle reliquie e di quella del santo, portata a spalla nuda dai devoti e seguita dalle donne in viaggio scalzo. Ad accompagnare questo emozionante momento i fuochi d’artificio e gli “nzareddi”, listarelle di carta colorata che in pochi istanti hanno ricoperto tutta la piazza. La processione ha fatto poi il giro della Palazzolo medievale. E durante il tragitto si è ripetuto il rito dell’offerta dei bambini per chiederne protezione. Alle 14 il rientro alla chiesa della Matrice e in serata la messa e il corteo per la città. E quest’anno oltre alla presenza dei devoti maltesi, anche una delegazione proveniente dalla Turchia.

San Paolo benedizione spiga

Il novenario

La festa quest’anno non si concluderà il giorno dell’ottava il 6 luglio, ma continuerà alla Matrice fino al 15 luglio per la Festa del patrocinio. Gli eventi della festa si possono seguire sulle pagine Facebook dedicate o sul sito http://www.sanpaolopalazzolo.it/.

San Paolo serpenti

San Paolo pane bendetto

San Paolo benedizione del pane

Federica Puglisi

Autore: Federica Puglisi

Giornalista professionista dal 2009, una laurea in lettere moderne e un master nel cassetto. Questa sono io: una passione profonda per la scrittura come per l’arte in tutte le sue sfaccettature. Collaboro da anni con varie testate giornalistiche locali e nazionali e amo raccontare dei luoghi e della gente. Mi occupo di comunicazione per enti pubblici e privati, ma sono poco incline alla “mania” dei social. Se potessi tornerei alla penna e alla carta, come si faceva un tempo.

Folclore e fede, a Palazzolo i riti per il patrono San Paolo ultima modifica: 2018-06-29T14:45:18+02:00 da Federica Puglisi

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