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La chiesa della Madonna delle Grazie e la sua antichità

Esterno chiesa Madonna delle Grazie di Palazzolo

E’ immersa nella natura tanto che dall’alto la si può scorgere tra gli alberi e la ricca vegetazione che la circonda. E’ la Chiesa di Santa Maria delle Grazie che appartiene alla parrocchia di San Sebastiano. Per raggiungerla occorre percorrere la circonvallazione di Colleorbo, e girare lungo via Madonna delle Grazie. Percorrendo la piccola stradina si arriva alla Cava di San Giovanni dove si trova la chiesa, che venne edificata nella seconda metà del 1600, restaurata poi dopo il terremoto del 1693. Si narra che fu costruita in quanto venne ritrovata un’immagine della Madonna all’interno di una grotta.

E’ una delle tipiche chiese rupestri che si trovano in altre zone di campagna degli Iblei: un esterno semplice in pietra, il portale per accedere alla chiesa è sormontato da una finestra a croce, una scritta “Ave Maria” campeggia sulla facciata. E sulla sommità c’è una piccola torre campanaria. L’interno è ad una navata e in fondo si trova l’altare con un’immagine della Madonna.

La chiesa è generalmente chiusa per tutto l’anno, tranne nel mese di luglio, quando viene aperta per i pellegrinaggi che la parrocchia di San Sebastiano organizza in occasione del mese dedicato alla Madonna delle grazie. Il sabato infatti di buon mattino parte un corteo da San Sebastiano, devoti e fedeli che durante il percorso recitano il rosario, fino a raggiungere a piedi la chiesa dove si svolge, generalmente all’esterno, la celebrazione della messa.

Qualche anno fa questa chiesa balzò agli onori della cronaca perché venne rubata la campana posizionata al suo esterno. Un gesto vile compiuto da qualche malvivente che ha agito indisturbato, dato che la zona è molto isolata. La campana in bronzo era di altezza pari a 60 centimetri e diametro di 50. Suscitò grande indignazione non solo tra i parrocchiani ma per tutto il paese. Fin quando qualche tempo dopo i carabinieri della tenenza di Floridia l’hanno ritrovata in una zona rurale del territorio. Necessari poi gli accertamenti con i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Siracusa per analizzare le caratteristiche costruttive, comprendere il valore del manufatto e stabilirne la provenienza. Si è così scoperto che era proprio la stessa campana, riconsegnata poi al parroco e risistemata sul prospetto della chiesa, tra la gioia della comunità parrocchiale che era rimasta amareggiata per questo grave episodio. 

Federica Puglisi

Autore: Federica Puglisi

Giornalista professionista dal 2009, una laurea in lettere moderne e un master nel cassetto. Questa sono io: una passione profonda per la scrittura come per l’arte in tutte le sue sfaccettature. Collaboro da anni con varie testate giornalistiche locali e nazionali e amo raccontare dei luoghi e della gente. Mi occupo di comunicazione per enti pubblici e privati, ma sono poco incline alla “mania” dei social. Se potessi tornerei alla penna e alla carta, come si faceva un tempo.

La chiesa della Madonna delle Grazie e la sua antichità ultima modifica: 2018-02-19T17:09:18+00:00 da Federica Puglisi

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