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Quarantore, Palazzolo ricorda il terremoto del 1693

Il Quarantore a Palazzolo

Una tradizione che si rinnova, un esempio di spiritualità che si tramanda fino a oggi. Ogni anno a Palazzolo subito dopo le festività del Natale si avvia la celebrazione del Quarantore. Si tratta dell’esposizione quotidiana del Santissimo Sacramento in ogni chiesa. Un’usanza che può sembrare normalità, ma che a Palazzolo è invece simbolo di storia e di tradizioni.

Cos’è il Quarantore

A fine anno a giro per tre giorni in ogni parrocchia del paese per un mese viene esposto il Santissimo sacramento. Una celebrazione che vede la partecipazione nelle singole parrocchie di tutti i fedeli che organizzano momenti di adorazione, anche silenziosa, che poi culminano nei vespri del pomeriggio e nella deposizione.

L'esposizione del Quarantore a Palazzolo

L’esposizione del Quarantore a Palazzolo durante il periodo dopo Natale e fino a gennaio

Una tradizione consolidata

Un’usanza che i tanti anziani di Palazzolo conoscono. In molti infatti raggiungono le chiese in questi giorni per partecipare alle celebrazioni. Ed è così diventato un momento da ricordare ogni anno e soprattutto da far conoscere alle nuove generazioni.

Il ricordo del terremoto

Un momento centrale di questa celebrazione è l’11 gennaio. In questa giornata ricorre la commemorazione del terremoto che nel 1693 distrusse la Val di Noto e che a Palazzolo danneggiò tantissimi monumenti e chiese. La celebrazione si svolge alla Chiesa Madre, con la recita del rosario, la commemorazione del terremoto e i solenni Vespri. I documenti di un tempo ricordano che l’11 del mese “gennaro” alle 15 tremò la terra.

Un sisma devastante

Secondo alcune testimonianze si contarono circa 59.600 morti in Sicilia, a Siracusa oltre 38 mila, mentre il numero dei morti a Palazzolo era incerto: dai 700 ai 1000. Dopo la terribile scossa in Chiesa Madre monsignor Asdrubale Termini, Vescovo di Siracusa, decise l’esposizione del sacramento per questi tre giorni, con le “Quarantore”. L’usanza che si tramanda fino a oggi aveva un programma preciso. Il primo giorno era in ricordo dei morti, il secondo per salvar noi, il terzo in ringraziamento. La funzione, quindi, si tramanda in Chiesa Madre dal 1697 quando proprio dopo il terremoto fu riaperta al culto la chiesa con la processione del santissimo. Questa usanza è anche un modo per ricordare che Palazzolo si trova in un territorio ad alto rischio e per riaccendere i riflettori sulla cultura della prevenzione.

Il Quarantore a Palazzolo

L’esposizione del Quarantore nella chiesa di San Paolo

Una tradizione da riscoprire

In chiesa durante il Quarantore si recano soprattutto le persone anziane. L’auspicio è che la tradizione possa essere compresa e diffusa tra le nuove generazioni. Il calendario di quest’anno è così articolato. Nella Chiesa di San Paolo si è svolta nei giorni 26- 27- 28 dicembre. A San Sebastiano il 29-30-31 dicembre. Nella Chiesa di San Michele l’1-2-3- gennaio. Adesso tocca alla Chiesa dell’ Annunziata il 4-5-6-gennaio. Poi ci si sposterà nella Chiesa dell’Immacolata il 7-8-9- gennaio. Poi l’appuntamento alla Chiesa Madre il 10-11-12 gennaio. A Sant’Antonio il 13-14-15-gennaio. si concluderà alla Chiesa del Convento Frati Cappuccini il 16-17-18 gennaio.

Federica Puglisi

Autore: Federica Puglisi

Giornalista professionista dal 2009, una laurea in lettere moderne e un master nel cassetto. Questa sono io: una passione profonda per la scrittura come per l’arte in tutte le sue sfaccettature. Collaboro da anni con varie testate giornalistiche locali e nazionali e amo raccontare dei luoghi e della gente. Mi occupo di comunicazione per enti pubblici e privati, ma sono poco incline alla “mania” dei social. Se potessi tornerei alla penna e alla carta, come si faceva un tempo.

Quarantore, Palazzolo ricorda il terremoto del 1693 ultima modifica: 2019-01-04T12:05:08+02:00 da Federica Puglisi

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