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Gli altarini di maggio a Palazzolo, la tradizione del rosario in dialetto

Uno degli altarini realizzato nei cortili di Palazzolo

La tradizione degli “altarini” dedicati alla Madonna, per la recita del rosario, nel mese di maggio a Palazzolo. Chi non ricorda i pomeriggi di questo periodo trascorsi tra i vicoli e i cortili del paese. Era un appuntamento quotidiano che per anni si è tramandato di generazione in generazione. Ci si radunava davanti ad un altarino abbellito con fiori, candele e immagini della Madonna. E poi iniziava la preghiera. Ma non il classico rosario, bensì quello in siciliano. “O amuri o focu/o carità divina, deh scinni, deh brucia/st’armuzza mia mischina!”, una delle tante frasi che si ripetevano. Era il rosario in dialetto e i canti tramandati in forma orale dalla religiosità popolare. E ad animare questi appuntamenti giornalieri erano le donne anziane di Palazzolo. Poi le loro figlie e i nipoti. Una tradizione che ancora oggi è viva nei ricordi e che molte scuole, soprattutto dell’infanzia, hanno ripreso per far conoscere ai piccoli un’usanza tutta palazzolese.  Il mese di maggio, infatti, è dedicato alla Madonna.

L’altarino nella cappella di via Scalilli

Gli altarini venivano realizzati dentro le case, oppure negli spazi all’aperto. Una suggestione che in molti ricordano ancora. Devozione popolare si, per certi aspetti anche folclorica, ma comunque che faceva parte dei riti del mese di maggio. E c’è anche un video che negli anni ha avuto tantissime visualizzazioni, di uno di questi altarini. E’ quello allestito in via Scalilli, nella cappella dedicata alla Madonna. Una piccola stanza ricavata nella roccia, dove c’è un altare, e una tela che raffigura la Madonna con il bambino. Il video si può vedere qui https://www.youtube.com/watch?v=3BgBN-hWd6k. E se quest’usanza è viva nei ricordi, ci sono ancora luoghi dove si continua a recitare il rosario in dialetto, soprattutto nelle case.

La Madonna del rosario nella chiesa di San FrancescoL’appuntamento nella chiesa di San Francesco

E la tradizione anche se nel tempo è quasi scomparsa si prova a rinnovare con la recita del rosario che viene fatta tutti i giorni nel mese di maggio nella chiesa di San Sebastiano. Per l’occasione viene esposta la Madonna Odigitria, la cui festa è il 31 maggio in coincidenza con la chiusura del mese mariano. E proprio a chiusura del mese mariano c’è la celebrazione finale in chiesa proprio il 31. Un momento che riunisce tanti fedeli e quanti per tutto il mese hanno preso parte alla tradizione del rosario in siciliano nei quartieri del paese. E l’appuntamento si rinnova anche quest’anno nella chiesa di San Francesco. Il 31 maggio alle 17,45 ci sarà il canto del rosario in siciliano e il dono del fiore alla Madonna.

Una delle foto è tratta dall’archivio di Nello Blancato.

Federica Puglisi

Autore: Federica Puglisi

Giornalista professionista dal 2009, una laurea in lettere moderne e un master nel cassetto. Questa sono io: una passione profonda per la scrittura come per l’arte in tutte le sue sfaccettature. Collaboro da anni con varie testate giornalistiche locali e nazionali e amo raccontare dei luoghi e della gente. Mi occupo di comunicazione per enti pubblici e privati, ma sono poco incline alla “mania” dei social. Se potessi tornerei alla penna e alla carta, come si faceva un tempo.

Gli altarini di maggio a Palazzolo, la tradizione del rosario in dialetto ultima modifica: 2018-05-30T10:23:49+02:00 da Federica Puglisi

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