Dove dormire

Al complesso Vaccaro un ostello per i gruppi

Il complesso Vaccaro di piano Acre a Palazzolo

Il Vaccaro dopo i lavori di recupero

L'ostello di Palazzolo

Una delle stanze dell’ostello al complesso Vaccaro di Palazzolo Acreide

Non una struttura alberghiera come altre, ma un ostello per giovani e gruppi che vogliono trascorrere a Palazzolo le loro vacanze. Nei locali ristrutturati del complesso Vaccaro di piano Acre è ormai fruibile l’ostello. Nel lungo intervento di recupero che ha caratterizzato l’immobile, il piano superiore è stato adeguato. Sono adesso a disposizione posti letto e servizi per chi ne volesse usufruire.

L’ostello al Convento di Santa Maria di Gesù

Il Complesso Vaccaro, di cui fa parte l’ostello, appartiene a quello che un tempo era un orfanotrofio, un’opera pia, nell’Ottocento. La storia racconta che grazie all’interessamento di Giovanni Vaccaro l’immobile ha ospitato tante orfanelle fino alla fine degli anni Settanta del Novecento. E’ stato anche una scuola materna e uno spazio per la parrocchia. Poi la chiusura dell’orfanotrofio e la fase di abbandono. Fino all’avvio del progetto sedici anni fa per il suo recupero.

esterno del vaccaro

Il cortile esterno del Vaccaro

 

La struttura oggi

Adesso con la riapertura l’ostello diventa quindi un punto di riferimento. Sono stati realizzati cento posti letto. Ci sono camere con letti a castello e camerate. Alcune sono dotate di bagni in camera, altri sono in comune. Inoltre l’intero piano è riscaldato e presto verranno realizzati altri servizi per assicurare agli ospiti una permanenza ancora più confortevole. I costi sono poi accessibili: 10 euro a notte (con lenzuola), 5 euro a notte (senza lenzuola). Ad accogliere i gruppi che vorranno alloggiare all’ostello sarà don Salvo Randazzo, rettore del convento e parroco della chiesa di San Michele.

L’immobile

La struttura di piano Acre è stato destinataria di un lungo iter di progettazione, iniziato sedici anni fa, per ottenere i finanziamenti, ben cinque, per un totale di circa 5 milioni e 600 mila euro, necessari per la sua sistemazione. Oltre all’ostello realizzato al primo piano, al piano terra si trova la galleria e poi gli spazi per la scuola permanente di teatro, collegamento ideale con il Festival del teatro classico dei giovani. Il Complesso è poi dotato di ampi spazi comuni pronte ad ospitare eventi, e residenze d’artista.

L'ingresso laterale del Vaccaro

Un’ala del complesso Vaccaro

La chiesa dell’Immacolata e la Madonna del Laurana

Il Complesso sorge accanto alla chiesa dell’Immacolata. Fu costruita tra il 1753 e il 1765. All’esterno la facciata convessa, unico esempio nel paese, è divisa in due ordini. Quello inferiore presenta il portale con due nicchie a conchiglia. Quello superiore si apre con un’ampia finestra. Sulla sinistra della facciata, in posizione arretrata rispetto ad essa, si erge il campanile. L’interno della chiesa è ad un’unica navata. Tra le opere la statua realizzata in marmo bianco di Carrara, della Madonna col bambino eseguita da Francesco Laurana tra il 1471 ed il 1472. Su un lato della base è scolpito uno scudo con sei palle, che è lo stemma degli Alagona, baroni del paese, committenti dell’opera. Sull’altro lato uno scudo con leone rampante. Anticamente la statua aveva il manto con orlo e stelle d’oro ed il volto dipinto, fu poi lavata nel 1925 e perse la bellezza pittorica. Oggi è tutta bianca.

Per alloggiare all’ostello occorre inviare una mail all’indirizzo randazzosalvo@virgilio.it

Federica Puglisi

Autore: Federica Puglisi

Giornalista professionista dal 2009, una laurea in lettere moderne e un master nel cassetto. Questa sono io: una passione profonda per la scrittura come per l’arte in tutte le sue sfaccettature. Collaboro da anni con varie testate giornalistiche locali e nazionali e amo raccontare dei luoghi e della gente. Mi occupo di comunicazione per enti pubblici e privati, ma sono poco incline alla “mania” dei social. Se potessi tornerei alla penna e alla carta, come si faceva un tempo.

Al complesso Vaccaro un ostello per i gruppi ultima modifica: 2019-01-21T18:21:24+02:00 da Federica Puglisi

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