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Terremoto del 1693, memoria e ricordo a Palazzolo

Il terremoto del 1693 a Palazzolo

Un evento devastante per Palazzolo, ma che ne segnò la rinascita. Torna come da tradizione la commemorazione del terremoto del 1693 che distrusse molti monumenti di Palazzolo e del Val di Noto. Una tradizione storica che ogni anno viene ricordata nella chiesa della Matrice. Un evento che segna la conclusione del percorso delle Quarantore. Si tratta dell’esposizione eucaristica che dopo il Natale si svolge a giro per tre giorni in tutte le chiese di Palazzolo. Fu introdotta dopo il terribile terremoto per ricordare i  morti e i feriti che ci furono a Palazzolo. E sono passati 326 anni da quel terribile evento.

La commemorazione alla Matrice

Quest’anno l’assessorato comunale al Turismo ha deciso di coinvolgere anche i giovani. Come per la commemorazione del bombardamento a luglio e del 4 novembre ricorda l’assessore Maurizio Aiello, anche per il terremoto del 1693 “proviamo a coinvolgere i ragazzi”. L’obiettivo è continuare a tramandare le tradizioni dei nostri nonni, della nostra comunità. Lanciamo un sasso, ha detto Aiello, un piccolo evento che inizierà alle 14,30 e che speriamo possa crescere in futuro, istituzionalizzando anche questa giornata. Nell’ambito di questi giorni di adorazione eucaristica acquista quindi un momento centrale a Palazzolo la giornata dell’11 gennaio, la commemorazione del terremoto che nel 1693 distrusse la Val di Noto e che a Palazzolo danneggiò tantissimi monumenti e chiese.

La Matrice di Palazzolo

Una veduta della chiesa Madre di Palazzolo Acreide

L’evento tra tradizione e religione

I documenti del tempo ricordano come l’11 del mese gennaro ad ore 21 di detto giorno si fece a tremare per tutta la terra… che non lasciò vestigio di fabriche, e li poveri cittadini morti miserabilmente sotto l’edificij”.  Si contarono circa 59.600 morti in Sicilia, a Siracusa oltre 38 mila, mentre il numero dei morti a Palazzolo era incerto: dai 700 ai 1000, senza contare i feriti, molti dei quali morirono successivamente. Anche a Palazzolo crollarono palazzi, biblioteche e chiese. Un pomeriggio che cambiò tutto. E ancora oggi lo ricordano il suono delle campane, l’organo, testimonianze di un ricordo indelebile. Ma fu una pagina che segnò una nuova storia per il territorio. La rinascita dell’arte nel Val di Noto con il barocco.

Memoria e ricordo

L’evento di giorno 11 inizierà alle 8,30 con la celebrazione della messa alla Matrice. Poi l’adorazione eucaristica. Alle 14 “Memoria e ricordo” con il reading a cura di Massimo Pantano e Santo Valvo. Al piano ci saranno gli allievi Jacopo Branca e Paolo Alibrio. Alle 15 la commemorazione con le comunità parrocchiali e i vespri. Alle 16,30 passeggiata culturale al quartiere medievale e all’Annunziata con Archeoclub. Alle 17,30 il rosario e la celebrazione eucaristica.

Annunziata

La chiesa dell’Annunziata di Palazzolo

Federica Puglisi

Autore: Federica Puglisi

Giornalista professionista dal 2009, una laurea in lettere moderne e un master nel cassetto. Questa sono io: una passione profonda per la scrittura come per l’arte in tutte le sue sfaccettature. Collaboro da anni con varie testate giornalistiche locali e nazionali e amo raccontare dei luoghi e della gente. Mi occupo di comunicazione per enti pubblici e privati, ma sono poco incline alla “mania” dei social. Se potessi tornerei alla penna e alla carta, come si faceva un tempo.

Terremoto del 1693, memoria e ricordo a Palazzolo ultima modifica: 2019-01-09T15:34:27+01:00 da Federica Puglisi

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