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Alla scoperta dell’antica Akrai: il museo archeologico Gabriele Judica

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E’ cosa nota che i musei più importanti sono spesso nati da collezioni private e il museo archeologico Judica di Palazzolo Acreide è uno di questi. La passione del barone Gabriele Judica, infatti, ci ha permesso di poter ammirare i reperti della antica Akrai.

Un museo nato dalla passione di un uomo

La sub-colonia greca di Akrai si trovava sul territorio sul quale ora sorge Palazzolo Acreide. Facile pensare che bastasse scavare per pochi metri sotto i propri piedi per ritrovare reperti di ogni tipo. Ma fu la passione di un barone, Gabriele Judica, a realizzare una delle più grandi collezioni di reperti archeologici in Sicilia. Una passione che finì per sovrastarlo, spingendolo a vendere gran parte dei suoi averi per proseguire avidamente i suoi scavi, cominciati nel 1809.

Vasetti A Forma Di Sirene

Alcuni reperti esposti nelle sale del museo

Vent’anni dopo la dimora Judica vantava 2.847 pezzi. Era una delle mete più ambite per i viaggiatori del Grand Tour, grazie allo splendore delle statue, dei bronzi, dei vasi policromi e dell’importante collezione numismatica contenuta al suo interno. La collezione fu dispersa dagli eredi del barone, fino a quando, nei primi anni del Novecento, un discendente di Gabriele Judica si decise a raccogliere vari reperti appartenuti alla vecchia dimora Judica.

La fondazione del museo

La fondazione del museo archeologico Gabriele Judica si deve al lavoro della Soprintendenza, che lo inaugurò il 27 dicembre 2014. Vi sono esposti dei preziosi reperti che vanno dalla preistoria all’età bizantina, passando per l’epoca in cui Akrai, Kasmene e Leontinoi erano colonie greche.

Sala Del Museo 2

Una sala del museo archeologico Gabriele Judica

Il museo si sviluppa su due piani. In quello inferiore, troviamo reperti legati all’epoca preistorica e protostorica. In quello superiore, abbiamo 8 sale dislocate nel seguente ordine:

  • I – Reperti di colonizzazione corinzia
  • II e III – Reperti di età arcaica
  • IV e V – Reperti di età classica e post classica
  • VI – Reperti di età ellenistica
  • VII – Reperti di età romana
  • VIII – Reperti di età tardo romana.

Al centro del cortile è possibile leggere un iscrizione in greco, che descrive l’antica Akrai, facendo menzioni legati all’organizzazione cittadina, alla toponomastica e ai monumenti presenti all’epoca.

Contatti

Il museo archeologico Gabriele Judica si trova in via Gaetano Italia 36, a Palazzolo Acreide, all’interno di Palazzo Cappellani. È possibile visitarlo in forma totalmente gratuita dal martedì al sabato dalle 9 alle 19. È stato inserito in un percorso turistico che comprende il Teatro greco e l’area dei Santoni dell’antica Palazzolo, riportati alla luce sempre da Gabriele Judica. Il contatto telefonico del museo è 0931876602.

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La sala d’ingresso del museo

 

 

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.

Alla scoperta dell’antica Akrai: il museo archeologico Gabriele Judica ultima modifica: 2018-10-17T17:51:26+02:00 da Luigi Bove

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