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Carlo Greco un artista palazzolese e le sue opere

Carlo Greco: artista al lavoro

Tra gli artisti cui Palazzolo vanta di aver dato i natali vi è il professore Carlo Greco. Il professore quest’anno, a settembre, ha compiuto 80 anni. A Lui rivolgo i miei auguri per questo bellissimo traguardo. Il professore Greco ha, quindi, una lunga carriera artistica che è iniziata come scultore grazie all’esempio del padre, importante scalpellino. Il percorso del professore continua con la pittura e contemporaneamente si dedica alla lavorazione del legno. Nel 1975 ha partecipato al Festival dei Due Mondi a Spoleto con una mostra personale di scultura. In questa occasione Armando Brissoni scrisse del professore e delle sue sculture: «Greco costruisce le sue sculture colla perizia del costruttore meccanico, ma colla intenzione di trasformare blocchi metallici in una sorta di ingegneria artistica. Per questa sua caratteristica il Greco questo appartiene alla scuola che si definisce costruttivistica in funzione delle sue strutture ridotte a ripetizioni e variazioni modulari».

Avanguardia artistica

L’ispirazione per le sue opere Greco la sviluppa guardando alle avanguardie artistiche che segue con interesse. I movimenti d’avanguardia delle arti plastiche che sono sorti dal ventesimo secolo e che miravano a esprimere i nuovi tempi attraverso l’innovazione del linguaggio pittorico e / o scultoreo, sono chiamati avanguardie artistiche. Tra questi posso citare cubismo, futurismo, dadaismo, astrattismo (con le sue diverse correnti) e surrealismo. Greco quindi è un artista poliedrico che noi palazzolesi dobbiamo conoscere e maggiormente apprezzare. Spero si possa attraverso l’organizzazione di mostre far conoscere ad un pubblico più vasto Carlo Greco e le sue opere e dargli la fama che merita. Il professore è stato disponibile a rilasciarmi un’intervista attraverso la quale si evidenzia la sua personalità di uomo e di artista.

Professore, desidero chiederle: come nasce il suo talento?

“Suppongo di averlo ereditato da mio padre, che era uno scalpellino. Per me è stato dunque naturale seguirne le orme, inizialmente come scultore e successivamente come pittore. Altra mia grande passione è stata la lavorazione del legno. Negli anni dell’insegnamento e nei primi anni da pensionato mi sono dedicato alla falegnameria, quasi tutti i mobili che ho a casa sono stati interamente progettati e realizzati da me”.

Carlo Greco: Lei nasce come scultore. Me ne può parlare?

“Come le accennavo prima, la passione per la scultura mi è stata trasmessa da mio padre, e da mio nonno prima di lui. La mia prima opera è stata un busto in marmo raffigurante proprio mio padre: l’ho scolpito a 18 anni, qualche mese prima della sua scomparsa. Fu lui a suggerirmi di scolpire qualcosa, per capire se avevo delle potenzialità di fondo. La seconda opera scultorea è un angelo, sempre in marmo, che sovrasta la cappella di famiglia, nel cimitero monumentale di Palazzolo. Il busto e l’angelo sono le uniche due opere figurative. Successivamente ho abbandonato la scultura classica per dedicarmi a quella astratta, a me più congeniale. Negli anni ‘70 ho realizzato una serie di sculture utilizzando il legno come base per creare le forme, poi rivestite con pannelli molto sottili di rame o ottone.

Carlo Greco: Scultura in legno
Carlo Greco: sculture in legno rivestite con pannelli di rame o ottone

C’è una sua opera a cui è particolarmente affezionato e perché?

“Difficile sceglierne una. Per un artista, le sue opere sono tutte come dei figli, non c’è una preferita. Comunque, se dovessi indicarne una direi il busto marmoreo di mio padre, più per un significato affettivo che per il valore della scultura in sé”.

Carlo Greco: Dove ha imparato la tecnica?

“Ho “rubato” la tecnica della scultura e della falegnameria a mio padre. Per il resto mi definisco un autodidatta, anche se ho frequentato la scuola d’arte. Ho poi seguito con interesse i movimenti di avanguardia artistica, che mi hanno particolarmente ispirato.”

Dopo la scultura so che si è dedicato anche alla pittura: potrebbe dare un chiarimento riguardo lo spazio, le forme, la luce dei suoi lavori di pittura?

“A partire dagli anni 90 mi sono dedicato quasi esclusivamente alla pittura, sperimentando diverse tecniche. I primi quadri in verità non li definirei tali: si tratta infatti di mosaici, realizzati su una base di legno, con tasselli lignei, anche di diverse tonalità, che creano forme geometriche che riempiono lo spazio secondo un mio preciso progetto. Dopo questo primo approccio, ho dipinto soprattutto quadri astratti, seguendo l’ispirazione del momento che fermavo su piccoli bozzetti prima di riportarla sul supporto in gesso”.

Carlo Greco: Quadro con Tasselli in Legno
Carlo Greco: mosaici con tasselli lignei e con diverse tonalità

A quale stile si rifà la sua arte e a quale corrente artistica si possono inserire le sue opere?

“Direi che la mia arte può essere inquadrata nella corrente astrattista, sia per quanto riguarda le sculture che i dipinti. In particolare, i quadri sono stati realizzati con colori acrilici su una base di gesso. Questa è la tecnica che prediligo e che ho usato maggiormente, giocando poi con le forme e i colori“.

Carlo Greco: Quanto è importante il colore nella sua arte?

“È fondamentale. Io mi servo soprattutto di colori forti: il rosso, il viola, il blu. Uso anche molto il nero. Li abbino dando vita a composizioni di forme geometriche che si intersecano tra di loro: cerchi, quadrati, rombi, linee. I colori acrilici sono inoltre molto versatili e ben si adattano al mio tipo di arte, che mescola il colore diciamo materico, poco diluito, con quello più leggero”.

Carlo Greco: Quadro Astratto
Carlo Greco: corrente astrattista

Quanto c’è della sua indole, del suo modo di pensare e concepire la vita nelle sue opere?

“Non saprei dire. Le mie opere sono frutto dell’ispirazione del momento, non credo dipendano dalla mia indole o da un particolare stato d’animo. Ci sono stati dei periodi della mia vita molto prolifici, penso ai primi anni 2000 fino al 2015 circa. In quel lasso di tempo ho dipinto moltissimo, creando alcune delle opere a cui sono più affezionato”.

Carlo Greco un artista palazzolese e le sue opere ultima modifica: 2021-11-15T09:00:00+01:00 da Luisa Itria Santoro

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