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La festa di San Sebastiano, i riti di gennaio

san Sebastiano

A gennaio torna la festa per San Sebastiano. A Palazzolo, infatti, nella basilica di piazza del Popolo si venera il santo protettore, per una settimana dal 20 al 27 gennaio. In quei giorni e in particolare il 20 ricorre l’anniversario del martirio del santo. Una festa per certi aspetti più liturgica rispetto a quella estiva. Ma comunque carica di significato e devozione per i tanti fedeli che in quei giorni raggiungono Palazzolo.

Esterno Chiesa San Sebastiano in festa per il protettore, prima San Rocco
La chiesa di san Sebastiano, addobbata a festa per il protettore

La festa di San Sebastiano dedicata alla liturgia

Il programma della festa di San Sebastiano di gennaio prevede il giorno della vigilia il 19, atteso per un suo momento speciale. Infatti alle 19 c’è la tradizionale svelata del simulacro del santo. La statua seicentesca si mostra ai fedeli arrivati in chiesa. Un’attesa e un’emozione perché il santo si svela dopo mesi dall’ultima volta in cui è stato festeggiato. E cioè il mese di agosto. Dopo la svelata si celebrano i vespri e c’è il tradizionale bacio alla reliquia. Il 20 gennaio di mattina ci sono le varie celebrazioni. La sera la messa solenne con il panegirico dettato da don Luigi Corciulo, alle 18. Alla celebrazione sono presenti le autorità civili e militari. Alle 19 poi la processione per le vie principali del paese delle reliquie. Alle 20,30 all’arrivo in piazza al corteo si aggiungono i fedeli con i ceri per accompagnare le reliquie con la preghiera.

La festa di San Sebastiano
La catena umana durante la salita di via Fiumegrande

L’ottavario dedicato al santo

Inizia poi una lunga settimana di celebrazioni. Il solenne ottavario dedicato a San Sebastiano è caratterizzato dalle messe alle 9 e alle 18. Fino al 27 gennaio quando ci sarà la messa conclusiva alle 18 con i vespri e poi la velata del simulacro. La statua sarà ancora una volta chiusa nella sua cameretta e custodita fino al mese di agosto.

Una festa antichissima

In pochi sanno che la festa di San Sebastiano è inserita nel registro delle eredità immateriali dell’Unesco. Ha una storia antica  e il culto e la devozione per questo santo sono molto radicate in provincia di Siracusa. Nel 1414 un  simulacro del santo trovato a Melilli. A partire da quell’anno, il culto per san Sebastiano si diffuse in modo straordinario in tutta l’area iblea e si consolidò ulteriormente in tutta la Sicilia. Nella chiesa di Palazzolo la grande devozione risale a tempi antichi. La festa estiva di san Sebastiano sostituì quella della Madonna Odigitria. Nel 1712 era il 10 agosto. Questi giorni scelti sia perché davano certezza di condizioni atmosferiche ideali e sia perché coincidevano con l’epilogo dell’anno agricolo. E’ il periodo della raccolta del grano. E poi è il mese in cui ritornano a casa gli emigrati.

Federica Puglisi

Autore: Federica Puglisi

Giornalista professionista dal 2009, una laurea in lettere moderne e un master nel cassetto. Questa sono io: una passione profonda per la scrittura come per l’arte in tutte le sue sfaccettature. Collaboro da anni con varie testate giornalistiche locali e nazionali e amo raccontare dei luoghi e della gente. Mi occupo di comunicazione per enti pubblici e privati, ma sono poco incline alla “mania” dei social. Se potessi tornerei alla penna e alla carta, come si faceva un tempo.
La festa di San Sebastiano, i riti di gennaio ultima modifica: 2020-01-18T09:00:00+01:00 da Federica Puglisi

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