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Un’opera di Caravaggio a Palazzolo. Realtà o supposizione?

Caravaggio A Palazzolo Acreide-dipinto

Il pittore lombardo Caravaggio ha lasciato un indelebile segno nella storia dell’arte italiana e internazionale. In particolare, quando egli è entrato a contatto con le scuole pittoriche di alcune zone, il suo lascito e la sua influenza hanno cambiato il modo di dipingere di molti maestri. Ribelle e spesso in fuga, è ancora oggi difficile documentare tutte le tappe del suo cammino. In particolare è interessante raccontare la teoria che racconta di un dipinto realizzato o, quanto meno, ideato da Caravaggio a Palazzolo Acreide.

Approda a Siracusa da fuggitivo

La teoria che racconterebbe di un passaggio di Caravaggio a Palazzolo Acreide si basa sul contesto biografico del pittore all’inizio del XVII secolo, anni in cui si trovava a Malta. L’artista, che aveva da poco ottenuto il titolo di cavaliere di grazia nell’ordine dei Cavalieri di Malta, ebbe l’ennesima rissa, stavolta con un suo superiore. In seguito all’accaduto venne arrestato ed imprigionato nel carcere di Sant’Angelo a La Valletta. Riuscito incredibilmente ad evadere dalla prigione, Caravaggio fuggì in Sicilia, dove si fermò a Siracusa. Qui vi era Mario Minniti, un pittore molto amico del maestro lombardo, che lo ospitò per alcuni mesi. A Siracusa Caravaggio si interessò all’archeologia e ai reperti greci e romani, da sempre ritenuti modello di perfezione estetica.

Caravaggio A Palazzolo Acreide-chiesa

La Chiesa Madre a Palazzolo. Fonte: Borghi Magazine

L’amicizia con il pittore siracusano celerebbe anche la collaborazione per un dipinto che oggi molti studiosi attribuiscono alla mano di Minniti ma che potrebbe essere addirittura di Caravaggio. Stiamo parlando del Martirio di Sant’Ippolito, che si trova nella chiesa madre di Palazzolo Acreide.

Il Martirio di sant’Ippolito

In base agli studi della ricercatrice Stefania Scarnà, infatti questo dipinto potrebbe essere un’ulteriore testimonianza di un passaggio di Caravaggio a Palazzolo Acreide. Gli studiosi che si occupano della questione, infatti, hanno ritrovato un antico documento che certifica il passaggio del pittore lombardo nella zona di Caltagirone e Siracusa dopo la sua fuga da Malta. La profonda amicizia di Caravaggio con Mario Minniti, infatti, avrebbe sicuramente regalato al patrimonio culturale siciliano qualche opera che fosse quantomeno frutto di una collaborazione tra i due artisti.

Caravaggio A Palazzolo Acreide-ippolito

Il dipinto del Martirio di Sant’Ippolito. Fonte: Palazzolo Acreide.it

Gli studiosi dell’Istituto Studi Acrensi (ISA) non escludono che il pittore sia intervenuto direttamente o abbia pensato al progetto per il dipinto, che poi Minniti avrebbe realizzato in un secondo momento, quando Caravaggio aveva già lasciato la Sicilia alla volta di Napoli. La tematica del Martirio di Sant’Ippolito, inoltre, non presenta altri esempi nella zona sudorientale della Sicilia, quindi pare strano che un pittore autoctono avesse affrontato questa iconografia.
Il quadro, inizialmente attribuito al siciliano Pietro Novelli, è di piccole dimensioni e sembrerebbe studiato per una chiesa di dimensioni inferiori a San Nicola. Alcune ipotesi lo collocherebbero alla chiesa di San Pietro a Cassaro, da cui sarebbe stato spostato in seguito al sisma del 1693. Tanti dubbi, quindi, su un’opera dalle piccole dimensioni, ma che celerebbe una storia importantissima.

Luigi Bove

Autore: Luigi Bove

Amante della scrittura, dell’arte, del calcio e della vita. Filosofo mancato, sportivo mancato, studioso..mai stato. Mi piace scoprire i vari aspetti del mondo, restando sempre legato alla mia città, Caserta.

Un’opera di Caravaggio a Palazzolo. Realtà o supposizione? ultima modifica: 2019-01-23T21:12:26+00:00 da Luigi Bove

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