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La chiesa di San Francesco e il Convento Cappuccini

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Palazzolo vantava oltre 30 chiese esistenti prima del terremoto del 1693, fra queste il convento dei cappuccini (oggi non più esistente), accanto la chiesa di San Francesco (piazza biblioteca). La storia del Convento dei Cappuccini vicino la Chiesa di San Francesco e il Convento dei Cappuccini (via Nazionale)forse nessuno la conosce. Grazie ad un lavoro di Marcello Cioè, intitolato I conventi Cappuccini di Palazzolo Acreide, pubblicato nel 2010 è stata ricostruita una storia dettagliata dei due conventi palazzolesi attraverso fonti documentarie e bibliografiche.

La Chiesa di San Francesco e il Convento di piazza Biblioteca: la fondazione

Padre Giacinto Leone non riuscì a trovare l’atto di fondazione del convento, ma rintracciò l’atto di costruzione e l’atto di acquisto dell’orto cioè del terreno adiacente, entrambi del 1574. La spesa sostenuta per la maestria “fu elemosina somministrata dalla carità del pubblico”.

Chiesa San Francesco Altare dell'Immacolata
Chiesa di San Francesco, Cappella dove viene venerata la Madonna Immacolata

La Chiesa di San Francesco e il convento annesso: i culti celebrati

La storia del Convento, annesso alla Chiesa di san Francesco è descritta dettagliatamente, nella  Selva, da Padre Giacinto Farina. Il Farina dice che la chiesa era molto frequentata grazie alle diverse forme di culto. Il culto maggiormente praticato riguardava la Vergine Immacolata. Padre Giacinto Farina narra che il popolo partecipava con gioia alle funzioni preparatorie della festa, celebrata l’8 dicembre: si trattava dei cosiddetti “12 sabati che precedevano la festa e l’ottavario che seguiva la festa stessa. Ogni settimana un gruppo pio di persone digiunava  a pane e acqua, a turno, per un giorno al mese in onore della Beata Vergine, che si venerava presso il Convento. Questo venne chiamato Il “Digiuno dell’Immacolata”.

La chiesa di San Francesco: i culti dei cappuccini riguardo i Santi della famiglia Francescana

Importante è il culto dei santi della famiglia Francescana e soprattutto quello del patriarca San Francesco, elevato a dignità dai laici del terz’ordine Francescano, divisi in sezione maschile e sezione femminile. In quest’ultima emergevano le “Sorelle della Penitenza”, donne che si consacravano e promettevano verginità, povertà, castità e obbedienza. Era una confraternita molto diffusa tanto da contenere 700 associati. Fra le devozioni particolari vi era il culto, molto praticato dai cappuccini, verso le Anime del Purgatorio. Fra i cappuccini vi era una affetto per le anime dei defunti che si realizzava in un’attenzione particolare per le sepolture cimiteriali.

Nel 1866 la soppressione degli ordini religiosi

Nella seconda metà del 1800 avvenne un evento molto importante e molto doloroso per tutti gli ordini religiosi. Lo Stato Italiano decise di sopprimere le corporazioni religiose, in tutto il suolo italiano, compreso Palazzolo.  Nel nostro paese la notizia pervenne con un telegramma del 16 giugno 1866. Il comandante dei carabinieri di allora diede la notizia ai cappuccini di abbandonare il convento entro il 25 del mese. Purtroppo durante quest’avvenimento, alcune persone senza scrupolo derubarono delle opere d’arte i conventi abbandonati, compreso il convento palazzolese.

La Caserma dei Carabinieri

Nel frattempo il municipio pensò di utilizzare il convento come Caserma dei carabinieri. Il comune ristrutturò l’immobile, dopo averne demolito una parte. Nel 1873 i carabinieri presero possesso ufficialmente. I cappuccini però non andarono via del tutto, perché cercarono di mettere in sesto la chiesa e parte dell’edificio. Inoltre presero parte alla realizzazione della statua della Madonna delle Guardia, posta all’ingresso del paese. L’inaugurazione della statua della Madonna della Guardia avvenne il 4 aprile 1880 con una solenne benedizione e con la presenza di circa 6000 persone. Il vescovo Blandini concesse 40 giorni di indulgenza a chi avesse recitato una Salve Regina.

Convento Dei Cappuccini, Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, esterno, chiesa di San Francesco
Prospetto ottocentesco del Convento dei Cappuccini di via Nazionale

Il nuovo Convento della Guardia

I cappuccini, intanto, desideravano ricomprare il vecchio Convento. Padre Benedetto cercò di trovare delle soluzioni per il riacquisto. La soluzione venne dalla Superiora del Terz’ordine Francescano di Palazzolo, suor Veronica Lombardo. La suora disse: “Padre Benedetto essendo fallite le speranze per riacquistare l’antico convento, allora pensiamo di farlo nuovo. Personalmente avevo sottoscritto 300 lire per il vecchio convento, ora vi do 300 onze (3825 lire) per comprare un podere dove sorgerà la nuova dimora per i nostri amati cappuccini”.

La costruzione del nuovo Convento

Padre Benedetto comprò il terreno in località Guardia, dove il paese si andava espandendo e nell’aprile del 1888 si cominciò a realizzare una casa con annessa chiesa secondo il progetto di Padre Benedetto. Gli operai erano locali chiamati “Muri Fabbri”. Si conoscono i loro nomi Salvatore Salustro, Gaetano Leone e Paolo Quattropani. Per quanto riguarda la chiesa, il campanile venne costruito nel 1830 dal cappuccino Fra Gervasio da Ragusa.

Convento, Chiesa del Sacro Cuore Altare Maggiore, chiesa di San Francesco
Convento dei Cappuccini, Chiesa del Sacro Cuore, Altare maggiore

Canoni architettonici del Convento

Lo spazio interno della chiesa, come imponevano i canoni architettonici dei cappuccini, doveva essere ad unica navata con cappelle laterali. La copertura è sempre a volta. Il presbiterio è di solito sopraelevato insieme all’altare e originariamente inteso come unico ambiente architettonico con il coro conventuale, posto sempre dietro l’altare maggiore e separato dalla chiesa. Oggi il convento ospita un solo frate francescano: Padre Emilio Messina, il quale con il dono della parola istruisce i fedeli, che amano ascoltarlo per la chiarezza nell’approfondimento biblico e nella parola di Dio.

Luisa Itria Santoro

Autore: Luisa Itria Santoro

Sono laureata in Conservazione dei beni culturali, indirizzo archivistico e bibliotecario. Amo scrivere di storia delle chiese locali e traggo le notizie dall’importante Archivio della Chiesa Madre di Palazzolo, Scrivo da tempo anche per la rivista “Il saggio”, di Eboli. Mi piace scrivere recensioni di autori palazzolesi e siciliani, per questo ho seguito corsi di giornalismo. il più importante è stato il laboratorio di giornalismo culturale a Roma presso l’editore Giulio Perrone.
La chiesa di San Francesco e il Convento Cappuccini ultima modifica: 2019-07-19T09:00:04+02:00 da Luisa Itria Santoro

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